Le partecipazioni della Regione Toscana nel mirino della Corte dei Conti

Palazzo Sacrati Strozzi sede della Giunta della Regione Toscana
Palazzo Sacrati Strozzi sede della Giunta della Regione Toscana

FIRENZE – La Corte dei Conti «boccia» il bilancio della Regione Toscana 2019 nella parte che riguarda le società partecipate che hanno accumulato perdite per 13,8 milioni. Nella Deliberazione n. 65/2020 presa venerdì 24 luglio dalla Sezione di controllo per la regione Toscana (Presidente Cristina Zuccheretti) si legge che «la Sezione Regionale di controllo della Corte dei conti, rilevata la regolarità delle poste contabili, ha parificato il rendiconto della Regione Toscana relativo all’esercizio 2019, ad eccezione del risultato di amministrazione nella parte in cui non prevede un corretto accantonamento nel “Fondo perdite società partecipate”. Infatti, nonostante risultati economici negativi conseguiti negli ultimi esercizi di bilancio dalle società partecipate dalla Regione, l’importo di 13,8 milioni pari alla perdita registrata, non si è tradotto, a rendiconto, in altrettanti fondi accantonati, facendo figurare un incremento del risultato di amministrazione non regolare in quanto ottenuto attraverso l’azzeramento di un fondo vincolato». 

Cosa succede ora nella pratica? La Regione Toscana dovrà approvare manovre correttive di bilancio entro il prossimo anno e su questo punto la contabilità regionale sarà particolarmente «attenzionata» dalla stessa Corte dei Conti. Comunque sia, se ne dovrà occupare la nuova Giunta e il nuovo Consiglio Regionale dopo le prossime elezioni.

L‘udienza

L’udienza di parificazione del rendiconto generale regionale del 2019 (si chiama così la seduta dei giudici contabili di controllo) presieduta dal presidente di sezione Cristina Zuccheretti si è svolta in videoconferenza. Per la Regione hanno partecipato l’Assessore alla Presidenza Vittorio Bugli e il Presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani. Una rappresentanza dei gruppi politici del Consiglio ha potuto seguire la diretta dell’evento in collegamento streaming. La relazione allegata al rendiconto generale della Regione Toscana 2019 è stata illustrata dai magistrati Francesco Belsanti, Paolo Bertozzi, Fabio Alpini e Rosaria Di Blasi. E’ stata successivamente svolta la requisitoria del Procuratore regionale Acheropita Rosaria Mondera cui è seguito l’intervento dell’assessore Bugli.

L’esercizio 2019, che registra entrate e spese di competenza pari rispettivamente a 11.589 milioni ed a 11.287 milioni, si chiude per la Regione Toscana con un risultato finanziario ancora negativo per un importo pari a -177,93 milioni seppure registrando la tendenza al miglioramento rispetto agli anni precedenti. Ugualmente in miglioramento il disavanzo sostanziale rispetto all’anno precedente.

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Sandro Addario

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