8 settembre, Esercito e Ancri ricordano i militari italiani deportati

Ancri promuove una manifestazione per ricordare i militari italiani deportati in Germania

CRISPIANO (TA) – Sono passati quasi 80 anni ma è sempre viva la memoria del dramma dei tanti militari italiani deportati in Germania, perché – dopo l’8 settembre 1943 – rifiutarono l’arruolamento nelle file dell’esercito tedesco. 

Per questa ricorrenza l’Ancri – Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – e il Comune di Crispiano (Taranto) promuovono un evento commemorativo che si svolgerà (ad invito) presso al Teatro Comunale di Crispiano con inizio alle ore 18 di martedì 8 settembre 2020. Moderatore sarà il prefetto Francesco Tagliente, già Questore di Firenze e di Roma, nella veste di delegato ai rapporti istituzionale di Ancri nonché originario dello stesso comune di Crispiano. 

Sarà l’Inno nazionale intonato dal tenore Francesco Grollo, voce ufficiale delle Frecce Tricolori e dell’Ancri, ad introdurre le celebrazioni della ricorrenza della proclamazione dell’armistizio del Settembre 1943.

Dopo i saluti istituzionali e gli interventi del professor Pietro Speziale (autore del libro “Crispiano – uno sguardo al passato per capire il presente e orientare  il futuro”),  il generale Fulvio Poli, Capo Ufficio Generale Promozione Pubblicistica e Storia dello Stato Maggiore dell’Esercito, ricorderà – si legge in una nota – «il  dramma dei soldati italiani che, dopo l’8 settembre 1943, rifiutando l’arruolamento nelle file dell’esercito tedesco, vennero fatti prigionieri e internati in campi di concentramento, in condizioni di vita disumane e sottoposti a privazioni di ogni sorta».

Seguirà una chiacchierata briosa sul Canto degli Italiani da parte del socio onorario Ancri, professor Michele D’Andrea, storico del Risorgimento, araldista, esperto della materia onorifica e cerimoniale, studioso della musica risorgimentale, autore dello stendardo presidenziale, dello stemma dell’Arma dei Carabinieri e delle revisioni degli stemmi della Marina e dell’Esercito. Per ultimo ha disegnato i nuovi distintivi di qualifica della Polizia di Stato.

Michele D’Andrea, svelerà il significato autentico dell’Inno Nazionale con una passeggiata a ritroso nel tempo, con il passo dell’ironia e del disincanto, tra le pieghe della storia ufficiale con le curiosità e gli aneddoti che ne hanno accompagnato la nascita, il successo, il significato. Non mancheranno i richiami ad altri celebri canti dell’indipendenza italiana e i confronti con gli inni degli altri Paesi, ricchi di retroscena tanto gustosi quanto sconosciuti. 

«Le misure di contenimento per contrastare e contenere il diffondersi di Covid-19 – informano gli organizzatori – hanno suggerito di rinviare ad altra data lo spettacolo teatrale dl titolo ‘Tra il filo spinato e l’Eternità’ che parla dell’Olocausto dalla parte delle donne e assolve al dovere incessante di rinnovare la memoria di una delle pagine più nere della storia d’Europa. Rimane confermato invece l’intervento via Zoom della Presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni». 

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