Omicidio di Lastra a Signa: 4 arresti. Due indagati erano in fuga in Spagna

Arrestati dopo meno di un mese i presunti autori dell' omicidio di Lastra a Signa
Arrestati dopo meno di un mese i presunti autori dell’ omicidio di Lastra a Signa

FIRENZE – Hanno un nome tre presunti responsabili dell’ omicidio di Azzedine El Guerymy, il giovane marocchino colpito a morte a coltellate la sera del 20 agosto nei pressi di Piazza Gramsci a Lastra a Signa (FI). Lunedì 14 settembre sono stati arrestati in Spagna, dove erano fuggiti, due suoi connazionali ritenuti responsabili in concorso dell’efferato delitto.

Si tratta di dei fratelli Larbi Eddguooghy e Cherki Eddguooghy, rispettivamente del 1987 e del 1980, già pregiudicati. Nel pomeriggio è stato invece arrestato a Lastra a Signa il terzo complice terzo Abdellah Miftah di 30 anni, rintracciato presso l’abitazione della sua convivente, non molto distante dal luogo dell’ omicidio. 

L’arresto in Spagna

L’arresto dei primi due indagati è avvenuto a Murcia, nel sud est della Spagna, da parte dell’UDYCO Central – Grupo Fugitivos Internacionales della Polizia nazionale spagnola, a seguito dell’attivazione dei canali di cooperazione internazionale di polizia (SCIP ed Esperto per la Sicurezza della DCSA presso l’Ambasciata d’Italia in Madrid) da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Firenze. Il tutto su mandato di arresto europeo emesso dal Gip del Tribunale di Firenze Angelo Pezzuti, che aveva firmato anche un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei tre indagati con l’accusa di omicidio volontario.

Dalle indagini condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Firenze coordinate dal pm Alessandro Piscitelli – si legge in una nota dell’Arma – «sono emersi gravi indizi colpevolezza a carico dei tre soggetti che, per motivi riconducibili a contrasti maturati nell’ambito dello spaccio di stupefacenti, con premeditazione, dopo aver attirato la vittima in luogo isolato e scarsamente illuminato, lo avevano aggredito e accoltellato, provocandone il decesso, dileguandosi e, per quanto riguarda i fratelli Eddguooghy, rifugiandosi all’estero subito dopo l’evento delittuoso». Insieme a loro si trovava anche la fidanzata di uno di essi, Fadwa Regragui, 31 anni, pregiudicata, arrestata anche lei per favoreggiamento. Si apre ora la procedura per l’estradizione in Italia degli arrestati in Spagna, con tempi – come si apprende – relativamente brevi. 

La notizia sui giornali spagnoli

La notizia degli arresti eseguiti a Murcia ha avuto immediata eco anche nella stampa locale spagnola. I quotidiani online La Opinión de MurciaLa Verdad indicano che si è arrivati ad individuare il nascondiglio dei due fratelli Eddguooghy a Murcia, anche grazie al ‘tracciamento’ del viaggio di Fadwa Regragui. La donna, fidanzata di uno di loro, improvvisamente aveva lasciato Firenze nei giorni scorsi per raggiungere la Spagna in macchina, facendo una sosta a Barcellona. Suo obiettivo era quello di raggiungere a Murcia i due fratelli, che si erano già dati alla fuga e dove sembra volessero affittare un appartamento. Durante la perquisizione del loro alloggio temporaneo a Murcia la Policia Nacional ha sequestrato una valigia all’interno della quale sono stati trovati 34.700 euro in contanti. Più che sufficienti per una latitanza piuttosto lunga.

IL VIDEO DELL’ARRESTO

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Sandro Addario

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