Firenze, carabiniere salva in extremis una ragazza sul ponte Santa Trinita

Il rostro del ponte a Santa Trinita a Firenze dove la ragazza è stata salvata dai Carabinieri
Il rostro del ponte a Santa Trinita a Firenze dove la ragazza è stata salvata dai Carabinieri

FIRENZE – Voleva togliersi la vita a 25 anni ma è stata salvata all’ultimo minuto da un Appuntato dei Carabinieri. È successo a Firenze sul Ponte a Santa Trinita. Intorno alle 10 di martedì 6 ottobre la centrale operativa del 112 riceve una chiamata: «C’è una ragazza che ha scavalcato il parapetto del ponte e cammina nervosa sul rostro. Correte». All’altro capo del telefono – allarmatissima – c’è una professoressa del limitrofo Liceo Niccolò Machiavelli di piazza de’ Frescobaldi che sta osservando la scena dalla finestra. 

Intervento immediato

Immediato l’allarme girato a tutte le pattuglie dell’Arma in servizio. Il destino vuole che, proprio in quel momento, a pochi metri dal ponte Santa Trinita sta arrivando l’auto della Stazione Carabinieri Uffizi diretta in piazza Pitti per un servizio di controllo del territorio contro terrorismo e criminalità comune.  

Il capo equipaggio, l’appuntato Antonio Lopomo, fa bloccare l’auto condotta dal collega carabiniere Luigi Cassarà. I due militari si affacciano alla spalletta del ponte e vedono sul secondo rostro (quello più vicino alla sponda sinistra del fiume) una ragazza agitatissima. Sotto di lei c’è solo l’Arno a una decina di metri, verso il quale vorrebbe probabilmente lanciarsi. Questione di attimi. L’appuntato Lopomo si getta anche lui dalla spalletta da un’altezza di circa due metri e riesce a bloccare la ragazza mettendola più in sicurezza sul rostro del ponte. 

La donna è sconvolta. I due carabinieri – Lopomo sulla piattaforma del rostro e Cassarà dalla spalletta – cominciano a parlarle per tentare di rassicurarla. È una ragazza del 1995 di Bologna, appena arrivata in treno a Firenze. Non si esclude che alla base del suo gesto ci possano essere motivi sentimentali. Dice solo che si sente stanca della vita. Non senza fatica i due militari riescono a convincerla e ad aiutarla a risalire sul ponte a Santa Trinita.  

Un «grazie» dopo la paura

Il peggio è passato. Un’ambulanza del 118 è sul ponte per accogliere la ragazza, che in un primo momento vorrebbe andare via, ma poi si convince a farsi accompagnare all’ospedale di Santa Maria Nuova, dove viene ricoverata e tenuta in osservazione per uno stato psicotico acuto. Questo non le impedisce però, prima di salire in ambulanza, di rivolgersi con un timido sorriso ai due carabinieri accompagnato da un semplice ma convinto: «Grazie».

Sono passati meno di 15 minuti dall’allarme. La pattuglia riprende. Il turno di servizio di controllo del territorio è ancora lungo. Altre insidie e altri impegni sono dietro l’angolo. Ma il sorriso di quella ragazza impaurita aiuterà i militari ad affrontarli meglio. 

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AGGIORNAMENTO DEL 9 OTT 2020 ore 11

IL PLAUSO DEL PREFETTO DI FIRENZE

Il prefetto di Firenze Laura Lega, appresa la notizia del salvataggio della ragazza sul ponte a Santa Trinita, ha voluto incontrare i due carabinieri protagonisti dell’intervento per congratularsi con loro.

Accompagnati dal comandante provinciale dell’Arma colonnello Antonio Petti, l’appuntato Antonio Lopomo e il carabiniere Sergio Cassarà, in servizio presso la Stazione CC Uffizi, sono stati ricevuti in prefettura giovedì 8 ottobre 2020.

«L’operato dei due Carabinieri – si legge in una nota della Prefettura di Firenze – costituisce per tutti noi importante esempio di professionalità e dedizione, che testimonia l’impegno dell’Arma dei Carabinieri al servizio e a tutela dei cittadini».

da sin. Carabiniere Luigi Cassarà, prefetto Laura Lega, Appuntato Antonio Lopomo, Colonnello Antonio Petti
da sin. Carabiniere Luigi Cassarà, prefetto Laura Lega, Appuntato Antonio Lopomo, Colonnello Antonio Petti

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Sandro Addario

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