Mi presento, sono Alessandra Guidi nuovo prefetto di Firenze

Alessandra Guidi è dal 30 novembre 2020 nuovo Prefetto di Firenze
Alessandra Guidi è dal 30 novembre 2020 nuovo Prefetto di Firenze

FIRENZE – «È importante che i cittadini vedano le Forze di polizia sul territorio. Non possiamo aspettare che le persone vengano nelle caserme o nei commissariati a fare le denunce per qualche reato di cui sono state vittime. Anche questo è importante, ma è altrettanto importante che tutte le Forze di polizia – statali e locali – siano proiettate sul territorio. Una presenza di tipo dinamico, pervasiva, diffusa». Non aspetta le domande dei giornalisti il neo prefetto di Firenze Alessandra Guidi, all’indomani del suo insediamento a Palazzo Medici Riccardi, per annunciare – nella sua prima conferenza stampa – le linee del suo prossimo impegno sul territorio fiorentino. 

Più sinergia tra polizie nazionali e locali

La sicurezza viene naturalmente ai primi posti. E per il prefetto Guidi, mentalità operativa, ha un’attenzione del tutto particolare. Non è un caso che arrivi dal Ministero dell’Interno, dove – con il ruolo di Vice capo della Polizia per quattro anni e mezzo – ha gestito direttamente l’attività di coordinamento e di pianificazione delle Forze di Polizia. 

Un’esperienza a tutto campo che Guidi «esporterà» sul territorio fiorentino, anche – precisa – «in una prospettiva di ingresso nel sistema della sicurezza dei Corpi delle Polizie locali». Un coordinamento che a livello delle città capoluogo esiste già ma che «è un tema si cui dovremo ancora lavorare molto» specie nei comuni minori. 

Anagrafe delle videosorveglianze

«È chiaro comunque – precisa Guidi – che la sicurezza è un tema che non si esaurisce né con il contrasto né con la prevenzione di polizia. Occorre mettere in campo tante altre azioni che vadano verso il rafforzamento della percezione di sicurezza per i cittadini. Tra questi la rete di sorveglianza con telecamere. Occorre un costante monitoraggio di tutti i sistemi di video sorveglianza presenti sul territorio, pubblici e privati. Dobbiamo consentire di utilizzare e ottimizzare la rete di vigilanza privata, mettendola anche a beneficio e al servizio della sorveglianza che fa capo alle polizie statali e locali».In altre parole, le video riprese di impianti privati presenti su luoghi pubblici (dai commercianti alle banche) dovrebbero essere tutte di facile accessibilità da parte delle forze dell’ordine quando si verifica un evento da attenzionare. Una sorta di «anagrafe» aggiornata di tutti i sistemi di videosorveglianza, su cui, ovunque, c’è ancora molto da lavorare. 

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Alessandra Guidi al suo tavolo in prefettura a Firenze
Alessandra Guidi al suo tavolo in prefettura a Firenze

Gli impegni del prefetto Guidi

Arrivata lunedì mattina 30 novembre nel suo nuovo ufficio, Alessandra Guidi ha subito incontrato i funzionari e il personale della Prefettura. Quindi un incontro con il sindaco Dario Nardella a Palazzo Vecchio e quindi con i vertici delle Forze dell’ordine per una prima presa di contatto, a cui seguirà – già domani 2 dicembre – il primo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza per stabilire le strategie più immediate anche in vista del Natale.

«Il rapporto personale di conoscenza che ci lega da quasi dieci anni – ha detto il sindaco Nardella – sarà un viatico importante per avviare da subito una collaborazione concreta e per proseguire con le attività già poste in essere in questi ultimi anni da Comune e prefettura».

Nella mattinata di oggi 1 dicembre il prefetto si è recata a far visita al Cardinale arcivescovo Giuseppe Betori e ha avuto già un breve colloquio con il Governatore della Toscana Eugenio Giani, che già conosceva dai tempi in cui era stata prefetto di Arezzo (2015-2016). L’agenda del prefetto è già piena di impegni. Dai sindaci dell’area metropolitana (che incontrerà in video conferenza) alle Associazioni di categoria. 

Operatività «strabica»

Sul tema emergenza sanitaria, Guidi ha infine precisato che «dobbiamo riuscire a lavorare in squadra, anche in un modo che definisco ‘strabico’. Nell’immediato pensare al traghettamento verso la normalità, naturalmente con la partecipazione ed il senso di responsabilità dei cittadini. Ma al tempo stesso immaginare gli scenari di rischio che si potrebbero replicare a medio termine ed essere in grado di prevedere già da adesso efficaci contromisure». 

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L’incontro tra il prefetto Alessandra Guidi e il sindaco Dario Nardella

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ARTICOLI PRECEDENTI :

26 novembre 2020

21 novembre 2020

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Sandro Addario

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