Sicurezza urbana: a Firenze partono i tavoli di osservazione e legalità

Una pattuglia della Polizia Municipale nel centro di Firenze
Un controllo della sicurezza da parte della Polizia Municipale nel centro di Firenze

FIRENZE – Si chiameranno «Tavoli di Osservazione» e «Tavoli della Legalità». Nomi che potranno destare forse qualche perplessità al cittadino comune, stretto tra le incalzanti esigenze quotidiane e la necessità di avere risposte chiare e rapide. Soprattutto in materia di sicurezza. In realtà è un progetto integrato tra Prefettura e Comune di Firenze che punta proprio al rafforzamento della percezione di sicurezza degli abitanti di Firenze. Ne hanno parlato, in conferenza stampa venerdì 22 gennaio, il prefetto Alessandra Guidi ed il sindaco Dario Nardella con l’assessore alla sicurezza urbana Benedetta Albanese

La prefettura va nei quartieri

Come si articola il progetto? I «tavoli di osservazione» in pratica saranno una sorta di decentramento periodico del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (COSP), con l’obiettivo di conoscere più da vicino le realtà dei singoli cinque quartieri fiorentini. Partiranno a breve, entro febbraio 2021. Si riuniranno periodicamente presieduti dal prefetto o da un suo delegato, con il presidente del quartiere, l’assessore alla sicurezza urbana, rappresentanti delle forze dell’ordine. Vi potranno prendere parte – è stato annunciato – eventuali rappresentanti della società civile e dell’associazionismo

Le novità

I compiti? Ai tavoli di osservazione confluiranno le problematiche sulla sicurezza nel quartiere, emerse dai «tavoli della legalità», che di fatto dovranno diventare il punto di maggior contatto con il cittadino in tema di sicurezza e vivibilità. Questi ultimi – si legge in una nota – «vengono convocati dal presidente di Quartiere o dall’assessore alla sicurezza almeno ogni tre mesi o ogni volta che ne viene ravvisata la necessità. Sono quindi luoghi di incontro dove l’amministrazione comunale, i cittadini, o soggetti pubblici e privati collaborano per la vivibilità del quartiere e si coordinano per prevenire eventuali problemi ponendo in essere azioni concrete». L’ordine del giorno è concordato con il sindaco o con l’assessore alla sicurezza e al tavolo partecipa sempre il comandante della Polizia Municipale o un suo delegato. 

Osservazione e rassicurazione

Cosa cambia per il cittadino? L’obiettivo è un ancora maggior raccordo tra territorio e istituzioni – è stato detto in conferenza stampa – che possa monitorare in modo più continuo e sistematico tutte le iniziative sul fronte del rispetto della legalità. «Tavoli di osservazione ma anche di ‘rassicurazione’ – ha precisato il prefetto Guidi – perché dedicati alla sicurezza reale e a quella percepita, che pure rappresenta un aspetto fondamentale per l’esercizio dei diritti di libertà dei cittadini». 

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Sandro Addario

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