Forze Armate e Finanza, nel 2016 cambiano i vertici. Tanti nomi in lizza

I vertici delle Forze Armate durante una cerimonia

I vertici delle Forze Armate durante una cerimonia

ROMA – C’è fermento – apparentemente impalpabile ma crescente – all’interno delle Forze Armate e della Guardia di Finanza, i cui vertici sono in scadenza e che vanno rinnovati entro un anno. Salvo proroghe, possibili ma non scontate, a marzo 2016 dovrà essere nominato un nuovo capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, a maggio un nuovo comandante generale della Guardia di Finanza, a giugno un nuovo capo di Stato Maggiore della Marina. Ma non basta. Tra gennaio e febbraio 2017 sono in scadenza anche i vertici di Carabinieri, Esercito e Stato Maggiore della Difesa. Tutte rilevanti carte di potere in mano a Matteo Renzi, che dovrà saperle gestire con accortezza, ma anche con coerenza rispetto alla linea delle «non proroghe» negli incarichi pubblici, da lui stesso annunciata come cambiamento di rotta al momento del suo arrivo – quasi due anni fa – a Palazzo Chigi.

Vediamo il quadro della situazione, dagli sbocchi ancora non definiti. I nomi corrono sempre in questi casi, ma la certezza vera si ha solo alla fine del consiglio dei Ministri che decide le nomine di vertice delle Forze Armate. Mai come in questo caso il nome di chi vi entra da papa ne esce poi come cardinale.

 

AERONAUTICA MILITARE

Pasquale Preziosa

Pasquale Preziosa

Il capo di Stato Maggiore, generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa, il 21 marzo 2016 sarà «colpito dal limite di età» (come si dice nel gergo dell’alta burocrazia) di 63 anni e dovrà lasciare il suo incarico. Potrebbe anche ottenere un rinnovo del suo mandato, o per due anni o per un periodo più corto. Non a caso – come vedremo oltre – il mandato del capo di stato maggiore della Difesa, il generale dell’Esercito Claudio Graziano, scade il 27 febbraio 2017. E questa volta quel ruolo dovrebbe toccare – per rotazione – proprio all’Aeronautica Militare.

Al momento comunque i successori del generale Preziosa al vertice dell’Arma azzurra possono essere scelti tra i 9 generali di squadra aerea in servizio. Ecco il loro nomi in ordine per il relativo anno di nascita. Maurizio Lodovisi (nato nel 1953, comandante della Squadra Aerea), Roberto Corsini (1954, Consigliere del Presidente della Repubblica), Franco Girardi (1954, comandante delle Scuole e della 3ª Regione Aerea), Carlo Magrassi (1955, Segretario Generale della Difesa), Gabriele Salvestroni (1956, Comandante Logistico), Settimo Caputo (1956, comandante della 1ª Regione aerea), Enzo Vecciarelli (1957, sottocapo di Stato Maggiore della Difesa), Fernando Giancotti (1957, sottocapo di Stato Maggiore dell’Aeronautica), Roberto Nordio (1958, vice comandante del Comando operativo di vertice interforze).

AGGIORNAMENTO 21 MAR 2016 : VECCIARELLI NUOVO CAPO DI STATO MAGGIORE AERONAUTICA  

 

GUARDIA DI FINANZA

Saverio Capolupo

Saverio Capolupo

Nella Guardia di Finanza il limite di età per il grado più alto è 65 anni. È il caso del generale di corpo d’armata Saverio Capolupo, nominato Comandante Generale il 23 giugno 2012 (è al secondo mandato biennale) e che compirà 65 anni il 24 maggio 2016.

Alle sue spalle sono 9 i generali di corpo d’armata che potrebbero subentrare al suo posto. Ecco i nomi, anche in questo caso in ordine di data di nascita. Domenico Minervini (nato nel 1951, comandante interregionale Italia centrale Roma), Riccardo Piccinni (1951, comandante interregionale Italia meridionale Napoli), Flavio Zanini (nato nel 1952, comandante interregionale Italia nord-occidentale Milano), Filippo Rotondale (1954, comandante interregionale Italia sud-occidentale Palermo), Giorgio Toschi (1954, comandante in Seconda – il vice comandante generale – della Guardia di Finanza e, ad interim, Ispettore degli Istituti di Istruzione del Corpo), Vincenzo Delle Femmine (1955, vice direttore Aisi), Giuseppe Mango (1956, comandante interregionale Italia nord-orientale Venezia), Luciano Carta (1957, comandante dei Reparti Speciali delle Fiamme Gialle), Edoardo Valente (1959, comandante interregionale Italia centro-settentrionale Firenze).

 

AGGIORNAMENTO 29 Apr 2016: È TOSCHI IL NUOVO COMANDANTE GENERALE

 

MARINA MILITARE

Giuseppe De Giorgi

Giuseppe De Giorgi

Meno improbabile un rinnovo del mandato all’attuale Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi, che il 21 giugno 2016 compirà 63 anni e che è in carica dal 28 gennaio 2013. Tra i suoi più stretti collaboratori, ai vertici della Forza armata, ci sono ben altri tre ammiragli di squadra che, come lo stesso De Giorgi, sono nati nel 1953. A parità di età non è escluso pensare che il ministro della Difesa possa proporre al governo un mantenimento dello «status quo» almeno per un periodo limitato.

Questi al momento sono i sei ammiragli di squadra in servizio, tra i quali potrebbe essere scelto il nuovo Capo di Stato Maggiore, nel caso l’ammiraglio De Giorgi dovesse lasciare. Ecco i nomi per ordine di data di nascita: Claudio Gaudiosi (sottocapo di Stato Maggiore, che però è nato nell’aprile 1953 e dovrebbe quindi lasciare il servizio attivo prima di De Giorgi), Filippo Maria Foffi (nato nel settembre 1953, comandante in capo della Squadra Navale), Salvatore Ruzitto (nato nel dicembre 1953, capo del Comando Scuole), Donato Marzano (1956, Comandante Logistico della Marina), Raffaele Caruso (1954, Direttore del Personale militare della Marina), Valter Girardelli (1955, attuale Capo di Gabinetto del ministro della Difesa), Stefano Dotti (1955, capo dell’Ufficio coordinamento prevenzione antinfortunistica e tutela ambientale).

(LEGGI ANCHE 13 apr 2016: Corvi in volo sulla Marina Militare: il caso De Giorgi)

 

LE SCADENZE DEL 2017

Se nei prossimi mesi del 2016 il governo dovrà sistemare le caselle in casa di aviatori, finanzieri e marinai creando il minor scontento possibile, nei primi mesi del 2017 la matassa Forze Armate sarà ancora più impegnativa.

Tullio Del Sette

Tullio Del Sette

CARABINIERI – Il 15 gennaio 2017 scadrà il primo mandato biennale del generale di corpo d’armata Tullio Del Sette, comandante generale dell’Arma, che a quella data avrà 65 anni compiuti il 4 maggio 2016. E 65 anni è il limite di età per i generali di corpo d’armata dell’Arma, tranne che per il comandante generale. È presto per avanzare ipotesi, anche se il suo predecessore, generale Leonardo Gallitelli, restò in carica oltre cinque anni, dal giugno 2009 al gennaio 2015, all’età di 66 anni.

Danilo Errico

Danilo Errico

ESERCITO – Il 26 febbraio 2017 scade il mandato biennale anche del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il generale di corpo d’armata Danilo Errico. Nato l’11 agosto 1953 è stato nominato al vertice della forza armata nel febbraio 2015. Se non fosse diventato capo di stato maggiore avrebbe dovuto lasciare il servizio attivo nell’agosto 2016, al compimento dei 63 anni.

CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA – È il ruolo di vertice militare più importante (e … più ambito) della Difesa. In carica dal 28 febbraio 2015 è il generale Claudio Graziano, proveniente dall’Esercito. Quest’ultima forza armata ha avuto la responsabilità di guidare lo Stato Maggiore della Difesa (Smd, la linea di comando cui fanno capo Marina, Esercito, Aeronautica e, più di recente, i Carabinieri) per due volte negli ultimi cinque anni. L’Aeronautica non ha un capo di Smd dal gennaio 2011, con l’ultimo mandato del generale Vincenzo Camporini (leggi qui l’elenco di tutti i capi di stato maggiore).

Claudio Graziano

Claudio Graziano

È pensabile pertanto che alla scadenza del mandato del generale Graziano, il 27 febbraio 2017, il suo ruolo venga assegnato ad un generale dell’Aeronautica. E i Carabinieri? Non è un segreto che puntino anche loro a quel prestigioso incarico di vertice, da quando sono stati «promossi» al rango di Forza Armata nel 2000 rendendosi autonomi dall’Esercito di cui fino ad allora facevano parte. Le resistenze però non mancheranno. Non solo da parte politica: affidare le Forze armate del Paese ad un comandante che proviene da un Corpo militare di polizia – quale resta l’Arma dei Carabinieri – potrebbe far storcere il naso a qualcuno. Ma molte resistenze, al di là degli abbracci e delle strette di mano di rigore, potrebbero venire dagli alti piani dalle stesse Forze armate. Per non parlare della Polizia di Stato. Un «fuoco amico» che sarà opportuno spengere sul nascere, magari con un Matteo Renzi nel non consueto ruolo di pompiere anziché quello di rottamatore. Che del resto gli appartiene sempre meno.

 

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Sandro Addario

Sandro Addario

Commenti (1)

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    Gianfranco Camperi

    |

    Caro Sandro, ottimo servizio, mi é piaciuto molto.
    Un abbraccio da Roma.
    Gianfranco

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