Monte San Savino (Ar): ladri di rame presi in flagranza dai carabinieri

Arrestati dopo meno di un mese i presunti autori dell' omicidio di Lastra a Signa
Arrestati (e rimessi in libertà) due ladri di rame al cimitero di Monte San Savino

MONTE SAN SAVINO (Ar) – Avevano appena rubato rame da un cimitero, ma non si erano accorti che a poca distanza c’erano i carabinieri impegnati in un controllo del territorio. Sono così finiti in manette due italiani di 27 e 21 anni, il primo incensurato, il secondo già noto alle forze dell’ordine. Arrestati per furto aggravato in concorso, sono stati denunciati a piede libero, in quanto l’Autorità Giudiziaria non ha ritenuto ci fossero gli estremi per adottare misure cautelari nei loro confronti. 

È successo nella notte tra giovedì 18 e venerdì 19 marzo nel comune di Monte San Savino (Arezzo). Una pattuglia dei carabinieri della Stazione di Monte San Savino insieme ai colleghi del Radiomobile della Compagnia di Cortona erano fermi, per un controllo della zona, presso un’area di servizio nella frazione Alberoro lungo la Strada Provinciale 327 di Foiano. 

Intorno alle 23.30 i militari hanno udito rumori sospetti provenire dal cimitero comunale situato a poche decine di metri. Arrivati sul posto hanno visto un furgone con due soggetti a bordo che si stava allontanando rapidamente. Raggiunto e fermato il veicolo, i carabinieri procedevano all’identificazione degli occupanti e ad un approfondito controllo. Sul cassone del veicolo c’eranotre bustoni in plastica di colore nero dai quali si intravedevano tubi in rame schiacciati e piegati, nonché tre portafiori e raccordi vari in rame. Era il bottino del furto ai danni del vicino cimitero comunale, come è stato possibile verificare subito con un sopralluogo all’interno del cimitero stesso, dove è stata rilevata la mancanza di alcuni tubi pluviali e la forzatura delle relative fasce di sostegno. 

I carabinieri hanno poi trovato e sequestrato anche altro materiale in rame. Con tutta probabilità è il risultato di un furto ai danni dell’edificio già sede della dismessa azienda Tab di Foiano della Chiana. Sequestrati anche numerosi attrezzi e strumenti atti allo scasso e sicuramente – dicono i carabinieri – utilizzati per la commissione del reato. 

Sandro Addario

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