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Una corona sul luogo dove perse la vita il poliziotto Fausto Dionisi

Firenze, il poliziotto Fausto Dionisi ricordato a 47 anni dall’uccisione

Una corona sul luogo dove perse la vita il poliziotto Fausto Dionisi
Una corona sul luogo dove perse la vita il poliziotto Fausto Dionisi

FIRENZE – Ricordato a Firenze il sacrificio del poliziotto Fausto Dionisi, ucciso a sangue freddo 47 anni fa da un commando terroristico a Firenze. Una cerimonia che da quel lontano 20 gennaio 1978 si ripete ogni anno. Vuole testimoniare la vicinanza della Polizia di Stato e della città di Firenze alla figura di Dionisi, al quale è stata intitolata una caserma sul lungarno e una strada, nonché una sala convegni della questura di Firenze. «Portatosi unitamente ad altri militari nei pressi di un carcere ove era stato segnalato un autofurgone rubato – recita così il conferimento della medaglia d’oro al valor civile alla memoria – notati alcuni individui in atteggiamento sospetto, li affrontava decisamente, al fine di identificarli. Colpito a morte dal proditorio ed improvviso fuoco dei malviventi immolava la vita ai più nobili ideali di giustizia ed alto senso del dovere». 

Lunedì 20 gennaio, il questore Fausto Lamparelli ha accompagnato in via delle Casine Jessica Dionisi, per deporre una corona sul luogo dell’eccidio del padre. Mancava una figura simbolo, Mariella Magi, vedova del poliziotto, che per 45 anni ininterrotti è vissuta nel ricordo del marito ed è poi scomparsa nel dicembre 2023. Non dimenticata, al pari di Fausto, da tanti fiorentini che l’hanno conosciuta e apprezzata per il proprio coraggio. 

Alla breve ma sentita cerimonia erano presenti autorità civili e militari di Firenze. Tra queste il presidente del Consiglio Comunale Cosimo Guccione, il Procuratore Generale Ettore Squillace Greco, la Presidente del Tribunale Marilena Rizzo, il capo di gabinetto della Prefettura Annalisa Oliva, il generale Massimiliano Quarto comandante della Divisione Vittorio Veneto dell’Esercito, il direttore regionale dei Vigili del Fuoco Marco Frezza, il generale Giovanni Adamo comandante dell’Isma, i comandanti provinciali della Guardia di Finanza generale Bruno Salsano, dei Carabinieri colonnello Luigi De Simone, dei Vigili del Fuoco Luigi Gentiluomo. Presente una significativa rappresentanza delle specialità della Polizia di Firenze e della sezione fiorentina dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato guidata dal presidente Sergio Tinti

Una messa di suffragio è stata quindi celebrata nella chiesa di San Giuseppe da monsignor Luigi Innocenti, cappellano della Polizia di Stato a Firenze, al termine della quale – dopo la lettura della preghiera del poliziotto – il questore Lamparelli ha ricordato la figura di Fausto Dionisi ed il significato dell’odierna cerimonia. Quest’ultima si è conclusa presso il cimitero dove sono sepolti Fausto e Mariella Dionisi con la deposizione di un mazzo di fiori sulla loro tomba. 

CHI ERA FAUSTO DIONISI: scarica qui

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Jessica Dionisi e il questore di Firenze Fausto Lamparelli
Jessica Dionisi e il questore di Firenze Fausto Lamparelli

Sandro Addario

Sandro Addario


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