Riapre a Firenze il consolato di Romania (VIDEO)

Inaugurato il nuovo Consolato di Romania in viale del Poggio Imperiale a Firenze

FIRENZE – «È lei la nostra vera ambasciatrice, non io». Così l’ambasciatore di Romania in Italia George Gabriel Bologan ha salutato a Firenze con un forte applauso l’esibizione di Laura Bretan, 17 anni. La giovanissima soprano statunitense naturalizzata romena era presente mercoledì 15 gennaio all’inaugurazione del Consolato onorario di Romania a Firenze, riaperto dopo alcuni anni. Nuovo console onorario è Paolo Fagiolini, imprenditore toscano per molti anni impegnato nel settore sanità e biotecnologie e oggi attivo nel settore immobiliare. 

Gli uffici del neo Consolato si trovano in viale del Poggio Imperiale 32 a Firenze. Una sede consolare che si occuperà prevalentemente della promozione di rapporti commerciali tra la Toscana e la Romania, mentre per la richiesta di documenti la comunità romena potrà continuare a servirsi del Consolato Generale di Bologna. Sono circa 85 mila in Toscana i residenti di origine romena, di cui circa 20 mila nella sola area metropolitana di Firenze. È la più vasta comunità di cittadini stranieri residenti seguiti solo da Albania e Cina. 

da sin Dario Nardella, George Bologan, Laura Lega, Paolo Fagiolini
da sin Dario Nardella, George Bologan, Laura Lega, Paolo Fagiolini

Inaugurazione

Alla cerimonia di inaugurazione a Firenze erano presenti, tra gli altri, il sindaco Dario Nardella, il prefetto Laura Lega, il console generale a Bologna Daniela Dobre, il questore Armando Nanei, il decano del Corpo Consolare a Firenze Fabio Fanfani

«I consolati onorari – ha detto l’ambasciatore Bologan – sono parte integrante delle relazioni internazionali. Quello di Romania a Firenze è anche un simbolo e un perno per i rapporti romeno-italiani a livello territoriale. Un simbolo perché anche i romeni come gran parte dell’Europa lungo la storia hanno avuto un filo annodato a Firenze. Già nella città sono almeno due posti importanti che sottolineano questo legame: la casa del principe Alexandru Ioan Cuza, legato al Risorgimento italiano, e la tomba dell’ex ministro degli Esteri romeno, nonché cittadino onorario di Firenze, Nicolae Petrescu Comnen». 

«L’attività del consolato – ha detto il console Paolo Fagiolini – sarà un punto di riferimento per le aziende italiane che intendono lavorare con la Romania. È un Paese in rapida crescita e in cui si trovano già oltre 40mila aziende di nostri connazionali, con un incremento costante che, nei primi mesi del 2019, ha visto aprire più di cento imprese italiane ogni mese. Questo è un aspetto cruciale, soprattutto per una regione votata all’export come la Toscana.  Il legame tra Italia e Romania è forte e antico, era giusto quindi che anche in Toscana venisse garantita una presenza consolare». 

QUI IL VIDEO INTEGRALE DEGLI INTERVENTI 

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Sandro Addario

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