Festa dei Carabinieri 2020 a porte chiuse per l’emergenza Covid19

Il prefetto di Firenze Laura Lega e il generale Nicola Massimo Masciulli comandante della Legione Carabinieri Toscana alla caserma Baldissera
Il prefetto di Firenze Laura Lega e il generale Nicola Massimo Masciulli comandante della Legione Carabinieri Toscana alla caserma Baldissera

FIRENZE – Doveva essere una festa dei Carabinieri speciale. Quella del centenario della prima medaglia d’oro al valor militare assegnata alla Bandiera di guerra dell’Arma il 5 giugno 1920. È stata invece una ricorrenza, quella di oggi 5 giugno 2020, segnata dall’emergenza Covid19. Cerimonie a porte chiuse nei vari comandi d’Italia per il 206° anniversario della fondazione dell’Arma. Secondo il principio del «solo fisicamente distanti ma idealmente vicini» a tutti i cittadini che ogni anno accorrono alle varie manifestazioni per l’anniversario dei Carabinieri. 

«All’emergenza seguirà la ricostruzione, com’è avvenuto dopo ogni altro dramma» ha scritto il Comandante Generale Giovanni Nistri in un editoriale. «Ci avrete accanto per tutta la salita. Ci troverete all’uscita da questo tunnel» aggiunge Nistri rivolto ai cittadini, puntualizzando che «non c’è distanza sociale che possa tenerci lontani dalla nostra gente. Non c’è una mascherina che ci impedirà di sorriderle, né altro, qualsivoglia d’altro, che sia capace di distoglierci dai nostri doveri nei confronti della Nazione». Della serie: chi ha orecchi per intendere, capisce benissimo. Soprattutto il «qualsivoglia d’altro». 

L'omaggio ai Caduti dell'Arma a Firenze
L’omaggio ai Caduti dell’Arma a Firenze

Omaggio ai Caduti a Firenze

A Firenze il prefetto Laura Lega e il generale Nicola Massimo Masciulli, comandante della Legione Carabinieri Toscana, hanno deposto una corona d’alloro al monumento ai Caduti presso la caserma Baldissera sul lungarno Pecori Giraldi, sede della stessa Legione e del VI° Battaglione Carabinieri Toscana. Analoghe cerimonie, semplici ma non meno solenni, si sono svolte presso tutti i comandi provinciali della Toscana alla presenza dei Prefetti dei rispettivi capoluoghi. 

Un’occasione, quella di oggi 5 giugno, per ricordare tra l’altro l’impegno di tutti i Carabinieri della Toscana durante l’emergenza Covid-19 soprattutto per tutelare le fasce più deboli della popolazione. Come esempio, d’intesa con Poste Italiane, la consegna delle pensioni a casa degli anziani da parte dei militari delle varie stazioni sparse sul territorio. 

Da sin. il  colonnello Giulio Duranti e il vice brigadiere Francesco Cipolla
Da sin. il colonnello Giulio Duranti e il vice brigadiere Francesco Cipolla

Encomi solenni

Al Comando Legione di Firenze sono stati anche consegnati due encomi solenni a militari attualmente in servizio in Toscana, per essersi distinti nel loro servizio in altre aree. Si tratta del colonnello Giulio Duranti, comandante provinciale di Pisa, e del vice brigadiere Francesco Cipolla, in servizio alla Compagnia di Scandicci. 

Il riconoscimento al colonnello Duranti è arrivato dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) per l’attività svolta durante la Missione Bilaterale di Supporto in Niger (MISIN) dove – nel 2019 – ha svolto il delicato ruolo di Advisor Training Leader Carabinieri, per lo sviluppo di programmi addestrativi per le Forze di sicurezza nigeriane. 

L’encomio al vice brigadiere Cipolla arriva invece dal Comando Interregionale Culqualber (Calabria e Sicilia) per la determinante partecipazione in Calabria ad importanti indagini che permettevano di catturare, fuori dal territorio italiano, un pericoloso esponente della ‘ndrangheta, inserito nell’elenco dei ricercati di massima pericolosità.

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Sandro Addario

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