Adottiamo una tartaruga marina, salviamola dalla plastica

La triste immagine di una tartaruga marina  morta su un litorale (foto da Facebook Plasticfree)
La triste immagine di una tartaruga marina morta su un litorale (foto da Facebook Plasticfree)

FIRENZE – Adotta una tartaruga per salvarla dall’inquinamento di plastica che galleggia nei nostri mari. È il nuovo progetto di «Plastic Free Odv onlus», in partenza il 10 giugno 2020 e presentato in anteprima ad una videoconferenza promossa dal Rotary Club Bisenzio Le Signe, presieduto da Chiara Pagni.  

«Si tratta di una raccolta di fondi attraverso i social – spiega Lorenzo Zitignani direttore Italia di Plastic Free – con la quale vogliamo sostenere alcuni Centri di recupero di tartarughe marine, come quelli di Pescara e Calimera. In questi centri vengono salvate mediamente circa 30 tartarughe marine all’anno, rimaste ferite nelle reti dei pescatori, da eliche di natanti o ancora peggio soffocate dalla plastica che ingoiano scambiandola per meduse». «Altre associazioni già si occupano da tempo di promuovere l’adozione delle tartarughe. Ora vogliamo dare anche noi il nostro contributo. Più siamo e meglio è». 

Campagna sui social

La nuova campagna (contributo minimo 25 euro) è presente sul sito di Plastic Free, ma anche sulla pagina Facebook dell’associazione che conta oltre 217 mila follower. Foto e notizie anche su Instagram (plasticfreeit).  Aggiornamenti anche su Telegram: https://bit.ly/plasticfree_telegram

Chi adotta (virtualmente) una tartaruga riceverà – dicono i promotori – un certificato di adozione per poter seguire le varie fasi di una tartaruga, dal recupero alle cure, dalla riabilitazione e finalmente al rilascio in mare. 

Plastic free

Plastic Free Odv Onlus è un’associazione di volontariato nata il 26 Luglio 2019 – si legge nel sito web – con l’obiettivo di informare e sensibilizzare più persone possibili sulla pericolosità della plastica, in particolare quella monouso, che non solo inquina bensì uccide. Si sviluppa online attraverso i social network a partire da Aprile 2019, diventando una realtà sempre più grande e con referenti in tutt’Italia. Le azioni di sensibilizzazione non si fermano sul web ma continuano anche offline con il progetto raccolta, il progetto scuola, il progetto Comuni. E ora il progetto tartarughe. 

Sandro Addario

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