In pensione il commissario Borghi, icona della Polizia Stradale di Firenze

Il commissario Andrea Borghi della Polizia Stradale di Firenze
Il commissario Andrea Borghi della Polizia Stradale di Firenze

FIRENZE – Va in pensione il commissario Andrea Borghi, uno dei volti più noti della Polizia Stradale di Firenze. Non solo per i suoi tanti anni di servizio, giorno e notte, sulle strade e autostrade intorno a Firenze. Borghi lo hanno visto tanti fiorentini anche in occasione di campagne di istruzione sul tema della sicurezza stradale. Nelle scuole, nelle piazze, presso enti o associazioni. 

La sua chiarezza di esposizione è sempre riuscita ad attirare attenzione ed empatia in chi lo ascolta. Dai giovanissimi studenti, al passante distratto che si era casualmente fermato allo stand della Stradale durante pubbliche manifestazioni, come la Festa della Polizia. Quando ancora si faceva nelle piazze. Borghi non è tipo che sale in cattedra, ma ha sempre avuto la capacità di mettersi al livello del suo uditorio perché il messaggio arrivi chiaro a destino. La sicurezza stradale, si sa, è troppo importante e non permette incertezze. 

Giovedì 1 aprile 2021 è stato il suo ultimo giorno di servizio presso il Compartimento della Polizia Stradale della Toscana in via Sercambi a Firenze, dove è stato salutato dal calore di colleghi e superiori. Vi era arrivato da quasi due anni, dopo la promozione a Commissario e il conseguente trasferimento dalla Sottosezione autostradale di Firenze Nord, di cui Borghi è stato comandante per oltre 15 anni. Un incarico molto delicato sulla tratta di competenza in A1, la Barberino – Incisa Valdarno, uno dei nodi più battuti dell’Italia centrale. Dove non c’è solo da sorvegliare il traffico o intervenire sugli incidenti, ma anche da intercettare la criminalità che si sposta velocemente sulle quattro o più ruote. 

Ora il commissario Borghi lascia la divisa e, con ancora maggior dispiacere c’è da scommetterlo, i suoi inseparabili stivali da «stradalino». Ma lo spirito di servizio e la disponibilità verso gli altri – dicono all’unanimità quelli che lo conoscono – resteranno inalterati. Un poliziotto vero resta tale anche se va in pensione. 

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Sandro Addario

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