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Significato e bandiera del corso Legionari scelto dagli allievi della 1ª classe al termine della campagna che si conclude il 18 settembre

Giuseppe Cangiano il commissario vittima del dovere

La prima pagina de La Nazione del 31 agosto 1920 con la notizia dei tragici scontri a Firenze
La prima pagina de La Nazione del 31 agosto 1920 con la notizia dei tragici scontri a Firenze

FIRENZE – Furono tre le vittime di scontri di piazza avvenuti a Firenze il 29 agosto 1920 al termine di un comizio. Tra questi il commissario di pubblica sicurezza Giuseppe Cangiano, in forza alla Commissariato di San Giovanni  a Firenze, che si trovava in servizio di ordine pubblico nell’allora piazza Vittorio Emanuele, oggi piazza della Repubblica. Stava tentando di convincere ad allontanarsi un gruppo di anarchici che volevano dirigersi, non autorizzati, verso la Camera del Lavoro. Era il periodo del cosiddetto «biennio rosso» successivo alla fine della prima guerra mondiale, caratterizzato da crisi economica e movimenti di lotta operaia. 

Il commissario Cangiano non fece in tempo a dialogare con chi gli era più vicino, quando venne colpito alla testa da una bastonata e quindi freddato con due colpi di pistola sparati a poca distanza. L’omicida riuscì a disperdersi tra la folla. 

La cronaca dell’agguato

La cronaca dettagliata di quel giorno del 1920 è riportata in una monografia scritta a quattro mani dal dottor Sergio Tinti, già comandante della Polizia stradale di Firenze e attuale attivissimo presidente della sezione fiorentina dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato (Anps), insieme al figlio Daniele Tinti autore di saggi. Scarica qui il testo integrale di «Il commissario Giuseppe Cangiano, una vittima del dovere». 

Il commissario Giuseppe Cangiano
Il commissario Giuseppe Cangiano

La commemorazione

La figura di Giuseppe Cangiano, cui è intitolata una delle sale della questura di Firenze e una lapide nel sacrario delle vittime della Polizia nello stesso edificio in via San Gallo, è stata ricordata lunedì 30 agosto. Una cerimonia che avrebbe dovuto tenersi nel 2020, in occasione del centenario del tragico evento, ma che è stata rimandata di un anno a causa dell’emergenza sanitaria.

L’iniziativa, promossa dal questore Filippo Santarelli e dall’Anps presso il Teatro della Compagnia, ha visto la partecipazione del Governatore della Toscana Eugenio Giani e di discendenti della famiglia Cangiano, tra cui la nipote Laura Schettini. Tra le numerose autorità presenti il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo, la vice prefetto Anna Chiti Batelli in rappresentanza del prefetto Alessandra Guidi, l’assessore Benedetta Albanese per il Comune di Firenze. 

Un quadro con l’immagine del commissario Cangiano è stato consegnato dal dottor Tinti al primo dirigente Roberto Sbenaglia, attuale responsabile del Commissariato San Giovanni, perché venga esposto nei nuovi uffici del commissariato stesso presso l’ex Caserma De Laugier sul lungarno della Zecca a Firenze. 

Un momento della commemorazione di Giuseppe Cangiano
Un momento della commemorazione di Giuseppe Cangiano

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Sandro Addario

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