
Santa Barbara 2025, festeggiata dai Vigili del Fuoco a Firenze

FIRENZE – Celebrata a Firenze dai Vigili del Fuoco la ricorrenza di Santa Barbara, storica patrona del Corpo in quanto «protettrice di coloro che si trovano in pericolo di morte improvvisa». Una funzione religiosa, celebrata dall’arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli, si è svolta giovedì 4 dicembre nella chiesa di San Salvatore al Monte, alla presenza delle massime autorità cittadine guidate dal prefetto Francesca Ferrandino.
L’evento non si è svolto – come da tradizione – all’interno della caserma della Centrale di via La Farina, tranne la deposizione di una corona alla lapide in memoria del Vigile del fuoco Augusto Baldesi, perito nel 1920 durante un intervento a Firenze. Il motivo deriva – come ha illustrato il comandante provinciale Luigi Gentiluomo nel suo saluto – dalla decisione di designare una giornata commemorativa dell’istituzione del Corpo dei Vigili del Fuoco, che si svolgerà il 27 febbraio di ogni anno a partire dal 2026. La data scelta è la stessa del 1939 quando furono aboliti i precedenti corpi locali e provinciali e venne unificato il servizio antincendio su scala nazionale. Fu la nascita del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
L’OMELIA DELL’ARCIVESCOVO
Nell’omelia l’arcivescovo Gambelli ha ricordato ai Vigili del Fuoco la figura di Santa Barbara, martire del III secolo venerata come protettrice contro i fulmini e il fuoco, sottolineando come il suo patronato sia inseparabile dal coraggio e dal sacrificio con cui difese la fede. Le letture bibliche, dalla Sapienza a San Paolo fino al Vangelo, richiamano la perseveranza e la disponibilità a «prendere la propria croce». Virtù che Santa Barbara visse fino al martirio e che la rendono esempio luminoso di fedeltà a Cristo. La sua figura, riservata e studiosa ma al tempo stesso intrepida, incarna una testimonianza che continua a parlare ancora oggi.
Gambelli ha poi accostato le qualità della santa al servizio svolto quotidianamente dai Vigili del Fuoco. Un lavoro silenzioso e competente, spesso riconosciuto solo nei momenti di emergenza, in cui è richiesto coraggio, dedizione e disponibilità a mettere a rischio la propria vita per gli altri. Spegnere i «fuochi cattivi» — ha detto l’arcivescovo — significa partecipare al progetto di Dio che rinnova il mondo, rendendo le città più sicure e portando ai sofferenti un segno concreto di amore, cura e speranza. Ha infine ringraziato il Corpo per la passione e l’abnegazione dimostrate e ha invocato, per intercessione di Santa Barbara, la benedizione del Signore sui Vigili e sulle loro famiglie.
VIDEO DELLA GIORNATA DI SANTA BARBARA 2025
(realizzato da Centro Documentazione Video VV.F. Firenze)
.
GALLERIA FOTO








