La leadership comincia tra i banchi di scuola secondaria, il caso Firenze

Un allievo dell’Istituto Tecnico aeronautico Lindbergh di Firenze durante una esercitazione

FIRENZE – La leadership diventa materia da scuola secondaria superiore. Studiare da pilota o assistente di volo già a 14 anni non è da tutti. Un impegno che richiede costanza e determinazione, non sempre facili da trovare soprattutto negli adolescenti. L’eccezione che conferma la regola arriva invece da Firenze dove l’Istituto Tecnico Aeronautico paritario «Lindbergh Flying School» ha festeggiato i suoi 35 anni di attività. Non solo con un brindisi o un discorso commemorativo, ma con un accordo di collaborazione con l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche (Isma) uno dei massimi centri di formazione dell’Arma azzurra.

Tema del «percorso comune» tra i giovanissimi studenti (da 14 a 18 anni) del Lindbergh e l’Aeronautica sarà la leadership. Una materia che di norma parte a livello universitario ma che in questo caso viene adattata ai frequentatori dell’Istituto tecnico su due fondamentali e iniziali pilastri: «self» (imparare ad essere prima di tutto leader di sé stessi) e «team» (capacità di lavorare con gli altri).  Due giornate piene di studio che entrano così nel programma formativo dell’Istituto tecnico fiorentino. È la prima volta – dicono al Lindbergh – che la materia leadership viene affrontata nelle scuole secondarie non militari.

Il compleanno

Il 35° compleanno del Lindbergh di Firenze si è svolto mercoledì 27 marzo nell’aula magna dell’Isma, dove il generale Vincenzo Nuzzo, comandante dell’Istituto militare, ha accolto il Dirigente Scolastico dell’Istituto «Lindebergh Flying School» Luciano Lazzeri. Con lui c’erano circa 60 alunni delle cinque classi e i giovani diplomati nel giugno 2018, che hanno ricevuto il meritato diploma alla fine del loro corso di studi, tra gli applausi del pubblico e di molti familiari. Nell’occasione il professor Andrea Arnone, docente di ingegneria industriale all’Università degli Studi di Firenze, ha tenuto una prolusione su «Storia e sviluppo dei motori aeronautici».

Questi i nomi dei neo diplomati : Tommaso Degl’Innocenti, Matilda Ferrati, Aleandro Huerta Ochoa, Elia Lavacchini, Gabriele Lazzerini, Mirko Marseglia,  Tommaso Michelagnoli, Dario Multinu, Evelina Pagni, Alessandro Razzolini, Giulio Roca, Vittorio Rosi, Michele Zeno, Tea Zika.

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Sandro Addario

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