
Decoro delle bandiere, meglio mancanti che strappate

FIRENZE – Ci sono 2 bandiere a pezzi sulla facciata di un edificio pubblico. Quella italiana è a brandelli. Accanto c’è quella europea che non sta meglio quanto a degrado e stato di abbandono. Quando un nostro lettore ci ha avvisato di quanto aveva appena visto in uno dei più grandi comuni dell’area fiorentina, sul momento abbiamo pensato a una esagerazione. Siamo così andati a verificare e la realtà era ancora peggiore di quella che sembrava in un primo momento.
Via Gramsci, una delle più frequentate del comune di Sesto Fiorentino, il terzo per popolazione della Città Metropolitana di Firenze, dopo il capoluogo e Scandicci. Al numero 561 c’è il presidio locale dell’Azienda Sanitaria Toscana Centro. Un edificio diviso a metà, tra ristrutturazione e «ala» operativa. Il cortile di accesso è pieno di scritte e disegni che definirli ‘murales’ è offensivo verso i veri artisti di strada.
BANDIERE VITTIMA DEL DEGRADO
Sulla facciata esterna ci sono le due bandiere, italiana ed europea, previste per gli edifici pubblici. Scolorite ma ci sono. Mangiata dalla vecchiaia, quella italiana è poi letteralmente strappata in attesa che i prossimi colpi di vento la finiscano. Sotto di loro, durante la giornata, transitano centinaia (forse migliaia) di persone. Tutte di fretta per trovare il tempo di alzare la testa e guardare quelle bandiere ormai alla fine dei loro giorni.

LE REGOLE DIMENTICATE
«Le bandiere sono esposte in buono stato e correttamente dispiegate; né su di esse, né sull’asta che le reca, si applicano figure scritte o lettere di alcun tipo». Eppure parla chiaro l’articolo 9 del Decreto del Presidente della Repubblica 121 del 7 aprile 2000, sul «Regolamento recante disciplina dell’uso delle bandiere della Repubblica italiana e dell’Unione europea da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici».
In tempo di emergenza Covid-19, specie in un ambiente sanitario come quello di Sesto Fiorentino, le priorità sono certamente altre e il tempo per occuparsi delle bandiere non è facile da trovarsi. Un problema che comunque con qualche decina di euro e un po’ di buona volontà sarebbe prontamente risolto. Tanto più che è ormai vicino il 7 gennaio, il 225° anniversario della nascita del Tricolore italiano. Un motivo in più per non darla vinta al degrado.
Come si espongono le bandiere? Qui le semplici regole del Cerimoniale di Stato.
AGGIORNAMENTO DEL 17 FEB 2022: SOSTITUITE

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9 gen 2021

Alessandro Gentili
Beh, due sono gli aspetti rilevanti. Spesso ai dirigenti di quegli uffici delle bandiere non interessa nulla. Ma ancora più spesso mancano i soldi per sostituirle.
L’esposizione delle bandiere dovrebbe essere sostenuta dal culto per la bandiera, ma non esiste!