Caccia F-35B: nuova esercitazione congiunta Marina Aeronautica (VIDEO)

Due F-35B di Marina e Aeronautica militare a Pantelleria
Due F-35B di Marina e Aeronautica militare a Pantelleria (Foto SMD)

PANTELLERIA – Nuova esercitazione aerea interforze con assetti F-35B della Marina e dell’Aeronautica Militare. È quella che si è svolta giovedì 27 gennaio nei cieli del Mediterraneo presso il Distaccamento aeroportuale di Pantelleria. Un’attività – si legge in una nota dello Stato Maggiore Difesa – «finalizzata a incrementare la capacità ‘expeditionary’ da terra attraverso l’utilizzo di una base ‘austere’, non idonea alle operazioni di volo di velivoli a decollo convenzionale». 

«L’obiettivo – ha detto il Capo di Stato Maggiore della Difesa ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone – è quello di raggiungere una capacità expeditionary tanto da terra che da bordo delle unità navali impiegando in maniera integrata e sinergica gli assetti F-35 B della Marina e dell’Aeronautica, nel rispetto delle prerogative dei Capi di Forza Armata. Ci saranno sinergie sempre più proficue che consentiranno un impiego unitario della capacità STOVL (Short Takeoff and Vertical Landing n.d.r.) cioè, a seconda del dominio di riferimento, gli F-35B potranno essere ceduti sotto il controllo operativo dell’una o dell’altra Forza Armata, rispondendo sempre al Capo di Stato Maggiore della Difesa per tramite del Comando Operativo di Vertice Interforze». Con l’ammiraglio Cavo Dragone erano presenti all’esercitazione il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino e il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti.

Si tratta di ulteriore passo in avanti nel processo di integrazione di velivoli multiruolo F35 di quinta generazione, avviato con la recente esercitazione internazionale nel novembre 2021, che ha visto impegnata la portaerei Cavour e F-35B della Marina e dell’Aeronautica unitamente alla portaerei britannica Queen Elizabeth.

Operazione navale con tre portaerei

Prossima anche un’annunciata attività congiunta del Cavour (e i suoi assetti imbarcati) insieme a Francia e Stati Uniti nel Mediterraneo orientale. Si tratta della «Missione Clemenceau 22» della Marine Nationale in partenza ai primi di febbraio, che – a quanto si apprende da fonti di stampa –  ha in programma tra l’altro un Gruppo navale di ben tre portaerei  (Carrier Strike Group – CSG) composto dalla Charles de Gaulle, dalla USS Harry S. Truman (attualmente a Creta) e dal Cavour. Un imponente e insolito gruppo navale schierato a poca distanza di volo da una zona particolarmente «attenzionata» come il sud est europeo. 

Intanto i due assetti F-35B di Marina e Aeronautica, atterrati presso il Distaccamento Aeroportuale di Pantelleria, hanno effettuato un’attività di rifornimento a terra a motori accesi. In gergo tecnico si chiama «hot-pit». Ha fornito carburante un KC-130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa, attraverso il particolare sistema Alarp (Air Landed Aircraft Refuelling Point). A seguire, basandosi su uno scenario operativo/esercitativo, i due F-35 B e ulteriori 2 EF2000 hanno condotto operazioni complesse note come COMAO, Composite Air Operation. Tra queste quella di Close Air Support (CAS) alle Forze di Superficie per il tramite di nuclei JTAC (Joint Terminal Attack Controller) a terra, ed interdizione aerea con gestione strategica e tattica effettuata dal velivolo G550 CAEW del 14° Stormo. In aggiunta, ha preso parte all’esercitazione offrendo rifornimento un velivolo KC767A.

L’esercitazione a Pantelleria (VIDEO)

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Sandro Addario

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