Esodo degli ucraini, Firenze si prepara all’accoglienza

Da sin. assessore Sara Funaro, sindaco Dario Nardella, prefetto Valerio Valenti, presidente Anci Toscana Matteo Biffoni al termine della riunione in prefettura a Firenze sull'accoglienza agli ucraini
Da sin. assessore Sara Funaro, sindaco Dario Nardella, prefetto Valerio Valenti, presidente Anci Toscana Matteo Biffoni al termine della riunione in prefettura a Firenze sull’accoglienza agli ucraini

FIRENZE – A Firenze si sta predisponendo un piano di accoglienza per i cittadini ucraini in fuga dal loro paese in guerra. Il prefetto Valerio Valenti ha convocato lunedì 28 febbraio un tavolo di lavoro con Regione, Comune, strutture di assistenza e forze dell’ordine, nel quale sono state approntate le prime misure idonee a fronteggiare gli arrivi, nell’attesa della pubblicazione del decreto legge deciso dal Consiglio dei Ministri nella stessa giornata del 28. «Dobbiamo essere in grado – ha detto Valenti – di offrire nei tempi più rapidi possibili un’accoglienza dignitosa a chi arriva. In particolare donne e bambini». «Nessuno di loro – ha aggiunto il prefetto – ha finora richiesto lo stato di rifugiato». È evidente che la speranza è quella di poter tornare prima possibile a casa. 

I primi arrivi

Al momento sono circa una trentina gli ucraini arrivati a Firenze, come ha confermato il sindaco Dario Nardella presente alla riunione, ma si prevede che il numero sia destinato a salire. Sono principalmente donne e bambini, fortunatamente in buone condizioni di salute. Al momento gli ucraini in esodo sono soprattutto persone che raggiungono parenti in Italia in grado di ospitarli almeno temporaneamente. 

Per venire incontro agli ucraini che invece non hanno una precisa destinazione – ha detto il governatore della Toscana Eugenio Giani al termine della riunione – «verranno utilizzati gli alberghi sanitari già usati per ospitare i contagiati da Covid.  Non sappiamo quanti ucraini e come arriveranno. In molti lo faranno con mezzi propri e di fortuna. Si tratterà quindi di avere la capacità di essere molto flessibili, di individuarli e di poterli accogliere al meglio». Potranno essere messi a disposizione anche i Cas (Centri di accoglienza straordinaria) che a Firenze al momento avrebbero circa 150 posti  liberi. 

Accoglienza sì, ma non indiscriminata

«Siamo pronti ad accogliere chi è in fuga dall’Ucraina – ha confermato il sindaco Nardella – ma non sarà certo un’accoglienza indiscriminata del tipo ‘chi arriva arriva’. Controlli e verifiche verranno puntualmente fatti per evitare ogni possibile abuso e aiutare chi ha veramente bisogno». 

Alla riunione in prefettura a Firenze hanno partecipato anche l’assessore al welfare del Comune di Firenze Sara Funaro, il presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni, il questore di Firenze Maurizio Auriemma, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Antonio Petti, il Presidente del coordinamento delle Misericordie dell’area fiorentina Andrea Ceccherini, rappresentanti della Curia di Firenze, Asl e Consolato dell’Ucraina. 

La riunione diretta dal prefetto di Firenze Valerio Valenti sull'esodo degli ucraini
La riunione diretta dal prefetto di Firenze Valerio Valenti sull’esodo degli ucraini

Tags:

Sandro Addario

Lascia un commento

Logo Osservatore

Osservatore Libero

Oltre la Cronaca. News, report e commenti
Chi siamo

Seguici su:

Collegati

Privacy Policy