Cortona intitola un parco al poliziotto Emanuele Petri (Video)

L'intitolazione del Parco Emanuele Petri a Cortona
L’intitolazione del Parco Emanuele Petri a Cortona

CORTONA (Ar) – Cortona dedica alla memoria del poliziotto Emanuele Petri il nuovo parco cittadino di via Sandrelli nel cuore della frazione di Camucia. Cerimonia solenne quella di mercoledì 2 marzo, nel 19° anniversario dell’uccisione del poliziotto sul treno tra Terontola e Castiglion Fiorentino da parte di due brigatisti rossi del quale Petri stava accertando l’identità. 

«Una iniziativa meravigliosa, insieme alla consapevolezza che Emanuele non verrà mai dimenticato» commenta al termine la vedova Alma Broccolini Petri. «Sono passati 19 anni – aggiunge – e ogni anno viene fatto qualcosa di nuovo per ricordarlo. Fin dai primi momenti mi avevano detto che Emanuele aveva fatto qualcosa di grande. Per me purtroppo era solo morto. Invece più passa il tempo e più penso che davvero ha compiuto qualcosa di grande per il nostro Paese». 

«È un grande giorno per il nostro territorio, Cortona non deve dimenticare» – dice il sindaco di Cortona Luciano Meoni. «Questo nuovo parco verrà fruito da tante famiglie, bambini e ragazzi. Segno della vita che prosegue. Il nostro progetto (approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Cortona n.d.r.) non ripagherà mai il tuo sacrificio – prosegue Meoni rivolgendosi  idealmente al sovrintendente capo Petri – ma chi passerà di qui potrà apprezzare un uomo, un poliziotto, una persona perbene quale eri tu. Il tuo esempio continuerà ad alimentare la nostra fede nel rispetto della legalità e delle leggi». 

L’albero della vita

Simbolo del ricordo di Emanuele Petri è la scultura «Albero della vita», benedetta dall’arcivescovo di Arezzo Riccardo Fontana. Realizzata dallo scultore Andrea Roggi di Castiglion Fiorentino campeggia da oggi nel largo piazzale del «Parco Petri», un’area opportunamente controllata da videocamere di sorveglianza. 

Presente alla cerimonia il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, che sottolinea i tre valori principali di questo anniversario: memoria, ringraziamento e rispetto versi chi indossa una divisa. Con lui il prefetto Maria Teresa Sempreviva vice capo della Polizia, che ricorda come la famiglia Petri per tre generazioni (dal nonno Marino, ad Emanuele e oggi al figlio Angelo) abbia fatto e continui a far parte della grande famiglia della Polizia di Stato. 

Numerose le altre autorità presenti. Con il prefetto di Arezzo Maddalena De Luca ci sono, tra gli altri, il questore Dario Sallustio e i vertici provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza. Per il Consiglio Regionale della Toscana il vicepresidente Marco Casucci. Da Castiglion Fiorentino il sindaco Mario Agnelli. Numerose le rappresentanze dei comuni del territorio tra cui Tuoro sul Trasimeno, dove abita la famiglia Petri. Con loro molti giovanissimi alunni della scuola primaria «Morra», autori del progetto grafico del parco di Camucia, ma anche studenti degli Istituti d’istruzione superiore ‘Luca Signorelli’ e ‘Angelo Vegni Capezzine’ di Cortona con i loro insegnanti.

Fanfara della Polizia

Suggestiva cornice all’evento è la Fanfara della Polizia di Stato arrivata da Roma e diretta dal sostituto commissario maestro Secondino De Palma. Al termine della cerimonia ha eseguito «Giocondità» la marcia d’ordinanza della Polizia di Stato seguita dall’Inno di Mameli cantato da molti dei presenti. 

CHI ERA EMANUELE PETRI

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Sandro Addario

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