Le giovani aquile della Scuola Douhet pilotano sul cielo di Firenze (VIDEO)

Una formazione di velivoli del 60° Stormo dell'Aeronautica con alcuni allievi della Scuola Militare Douhet in addestramento
Una formazione di velivoli del 60° Stormo dell’Aeronautica con alcuni allievi della Scuola Militare Douhet in addestramento

FIRENZE – «Tocca a lei, a bordo prego». Nel microspazio della cabina di un Siai Marchetti 208 dell’Aeronautica ti ritrovi insieme a un diciassettenne allievo della Scuola Militare Giulio Douhet per la prima volta nella vita ai comandi di un velivolo leggero. Al suo fianco il tenente colonnello pilota Massimiliano Di Trani del 60° stormo di Guidonia nel ruolo di istruttore. È mercoledì 25 maggio. Accanto al cronista di OsservatoreLibero un quarto passeggero, don Salvatore Varavallo cappellano dell’Aeronautica di Firenze. «Non si sa mai…» pensa ironicamente il cronista stesso mentre il velivolo rulla sulla pista dell’aeroporto Vespucci insieme ad altri tre velivoli identici con i quali volerà in formazione. 

PROGETTO GIOVANI AQUILE ALLA DOUHET

Un appuntamento atteso tutto l’anno quello del volo su Firenze per i giovanissimi allievi della Scuola Douhet. Tocca a loro prendere i comandi di un U 208/A, velivolo leggero dell’Aeronautica, per sorvolare la città. Non una passeggiata turistica ma un vero e proprio addestramento, con virate «sfogate» molto strette, manovre di stallo e rapide riprese. Un’attività che rientra nel progetto «Giovani Aquile» inserito nell’offerta formativa della Scuola Douhet e preceduta da lezioni teoriche. Resa possibile grazie al pieno coinvolgimento del sistema aeroportuale di Firenze e con il supporto dell’Aeroclub fiorentino «Luigi Gori». 

I 35 giovanissimi allievi del Corso Sirio, tutti diciasettenni, frequentano il 4° anno di liceo classico o scientifico. Intanto tutti prendono confidenza con il volo. Lo scorso anno a bordo degli alianti, ora il battesimo ai comandi di un velivolo a motore. Più avanti piloteranno altri velivoli ultraleggeri, per tentare di conseguire il brevetto di volo per quella categoria. Che potrebbe arrivare anche prima dell’età minima per la patente di guida per autoveicoli. A 17 anni non è poco. 

I velivoli del 60° Stormo sorvolano la Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri a Firenze Castello
I velivoli del 60° Stormo sorvolano la Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri a Firenze Castello

PILOTA A 17 ANNI 

Il «nostro» allievo pilota, Giovanni Mugnaini, ha una sola emozione prima di salire a bordo. Quella di volare sulla sua città, Firenze. Per il resto sangue freddo e piena conoscenza di cosa lo aspetta in volo. Frequenta la 4ª liceo scientifico alla Douhet e non ci vuole molto a capire che ha già le idee chiare sul suo futuro: pensa seriamente di tentare, dopo la maturità, di partecipare al severissimo concorso piloti dell’Accademia Aeronautica. 

DIARIO DI BORDO

I due piloti si parlano in cuffia, mentre Giovanni spinge al massimo i motori per il decollo. Pochi attimi e qualche leggera (per ora) virata mentre il centro storico di Firenze si avvicina. I quattro aerei della formazione viaggiano adesso «in colonna» suscitando la curiosità di molti a terra, tra i quali non manca neppure la persona apprensiva che si domanda «Che succede?». Il volo si divide in due tappe. La prima termina dopo circa 15 minuti con un primo atterraggio e un nuovo successivo decollo. Lungo la bretella di rullaggio si mette ordinatamente in coda anche un ben più gigantesco aereo passeggeri diretto ad Amsterdam. Dalla cabina olandese arriva un caloroso saluto dei piloti rivolto ai quattro velivoli leggeri dell’Aeronautica che attendono il via dalla torre di controllo. 

Si riparte. L’addestramento si fa duro con virate molto strette a circa 1000 metri di quota. Giovanni non si scompone, sa il fatto suo, costantemente assistito dal comandante Di Trani, Max come si legge sulla sua tuta di volo. Firenze scivola silenziosa sotto le ali della formazione dei quattro velivoli del 60° Stormo. Dalla zona est dello stadio e gli impianti sportivi come in un unico skyline, alle colline, al centro storico dove la cupola del Brunelleschi a quell’altezza sembra quasi in riva all’Arno, alla zona ovest con un atterraggio questa volta da Monte Morello. «Sensazioni bellissime – commenterà l’aspirante pilota militare fiorentino – che si provano solo in volo». 

VIDEO: A BORDO CON GLI ALLIEVI

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Sandro Addario

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