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La foto della "bambina con la valigia" icona dell'esilio degli italiani dall'Istria

Sosta a Firenze il «Treno del Ricordo» degli esuli giuliani e dalmati

La foto della "bambina con la valigia" icona dell'esilio degli italiani dall'Istria
La foto della “bambina con la valigia” icona dell’esodo degli italiani dall’Istria

FIRENZE – Sosterà per un giorno (il 22 febbraio) anche a Firenze il «Treno del Ricordo», un museo storico itinerante che ripercorre idealmente quello compiuto dagli esuli istriani, fiumani e dalmati di nazionalità e lingua italiana alla fine della seconda guerra mondiale e nel decennio successivo. Partito da Trieste il 10 febbraio, nella solennità civile della Giorno del Ricordo istituito per legge nel 2004, il treno compie 13 soste in altrettante città italiane fino a Taranto dove l’arrivo è previsto il 27 febbraio. 

TAPPA A FIRENZE E ORARI

A Firenze la sosta del treno è prevista per tutta la giornata di giovedì 22 febbraio presso il binario 16 della Stazione di Santa Maria Novella. L’orario di visita al treno (gratuita) è dalle ore 9 alle ore 19 (ultimo ingresso 18.30). Una pausa è prevista tra le 11 e le 12 circa per lo svolgimento di cerimonie istituzionali con la partecipazione, tra l’altro, della Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri Carabinieri di Firenze. La visita ha la durata di circa 20 minuti e viene effettuata in gruppi di 25 persone con accesso scaglionato ogni 10-15 minuti.

All’interno del convoglio (ingresso gratuito) è allestita una mostra multimediale con testimonianze della storia dell’esodo giuliano dalmata. Proiezioni di filmati di repertorio (Archivio Istituto Luce e Rai Teche) e di video originali, fotografie e masserizie – fornite dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriana-Fiumana-Dalmata (IRCI) – offrono al visitatore un quadro degli avvenimenti legati all’esodo dei nostri connazionali, costretti a lasciare le loro case e accolti con riluttanza in Italia. Le sezioni della mostra sono 4: italianità, esodo, viaggio del dolore, ricordi di una vita.

Foto simbolo della mostra, riportata anche sulla fiancata dei vagoni, è quella di una bambina con la valigia con il cartello «esule giuliana 30.001». Come riporta il sito di  Ecomuseo Egea si tratta di Egea Haffner «rimasta a quattro anni e mezzo senza il padre scomparso nelle foibe» e divenuta icona dell’esodo giuliano dalmata grazie ad una fotografia che lo zio, poco prima di lasciare Pola, fa scattare con quel numero per indicare quanti saranno presumibilmente gli italiani esuli dalla città. 

Dopo Firenze, il treno del Ricordo farà tappa a Roma (24 febbraio), Napoli (25 febbraio) per arrivare a Taranto il 27. 

L’iniziativa promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani è stata curata dalla «Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali» della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Realizzata dal Gruppo FS e Fondazione FS Italiane, con la collaborazione del Ministero dell’istruzione e del merito, Ministero della cultura, Ministero della Difesa, Rai Teche, Istituto Luce, Istituto Regionale per la Cultura Istriana-Fiumana-Dalmata (IRCI), Rai Cultura e Rai Storia.

Per saperne di più:

Il treno del ricordo 2024
Il treno del Ricordo 2024

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ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO

Foibe, Ministero Cultura, Presidenza del Consiglio


Sandro Addario

Sandro Addario


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