Firenze, al Gignoro nascerà una «cittadella» della sicurezza

FIRENZE – Una «cittadella della sicurezza» nascerà a Firenze nella zona di Coverciano. Un’area dell’Agenzia del Demanio di circa 5 ettari in via del Gignoro, limitrofa alla Caserma Perotti dell’Esercito e dismessa da tempo, verrà recuperata per accogliere moderne strutture dei Vigili del Fuoco, della Polizia di Stato nonchè abitazioni civili per il personale della Guardia di Finanza.
LA QUESTURA SI TRASFERISCE
Circa la metà dell’area sarà destinata alla Polizia di Stato che – a quanto si apprende- vi trasferirà gli uffici della Questura di Firenze (che lascerà lo storico edificio di via Zara), il Reparto Mobile (dal Poggio Imperiale e dal Magnifico a Peretola), il Dipartimento regionale della Polstrada (da via Sercambi) oltre ad alloggi per il personale.
Oltre un ettaro di superficie andrà ai Vigili del Fuoco che vi trasferiranno gli uffici della Direzione Regionale (da via Marsilio Ficino) e quelli del Comando Provinciale di via La Farina. Immobili che da sempre sono in affitto da privati con costi elevati che necessitano di una razionalizzazione. Ci sarà ampio spazio per accogliere automezzi di soccorso, anche se – è stato precisato – nella storica «Centrale» di via La Farina resterà comunque un presidio per le partenze destinate in particolare al centro storico.
L’annuncio alla stampa è stato dato martedì 30 settembre nel corso di un sopralluogo del Sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, accompagnato tra gli altri dal Capo del Corpo dei Vigili del Fuoco Eros Mannino e dal Direttore regionale Toscana Umbria dell’Agenzia del Demanio Raffaella Narni. Presente anche Caterina Biti assessore all’Urbanistica del Comune di Firenze.

COSTI E DATE, LE PREVISIONI
Il costo dell’investimento per il Ministero dell’Interno è stimato in 30 milioni di euro. La gara di appalto per i lavori è annunciata a breve. Si parla di ottobre novembre 2025. Nel 2026 è previsto l’avvio delle demolizioni delle obsolete strutture ancora esistenti. Fine lavori? È il dato meno sicuro, anche se l’auspicio del Demanio è che possano concludersi entro il 2030.
Della riconversione di quell’area al Gignoro si parla da tanti anni. Almeno una ventina, senza che sia stata trovata una soluzione operativa. «Questa è davvero la volta buona» ha detto il sottosegretario Prisco rispondendo ai giornalisti. «È stata una delle priorità del nostro Ministero in risposta a un’istanza che esiste da decenni a Firenze. È stata affrontata come tale, grazie anche alla collaborazione di tutti gli enti interessati in primis del Demanio. L’obiettivo è portarla a casa prima possibile, ovviamente con i tempi e il rispetto delle leggi attuali».
PERCEZIONE DI SICUREZZA
Un’altra novità importante per gli abitanti della zona sarà la riqualificazione dell’area che si affaccia sul viale Aldo Palazzeschi verso il parco del Mensola, limitrofo alla nuova «cittadella». Vi dovrebbe sorgere un’area verde con percorsi ciclo pedonabili e nuovi spazi per parcheggio.
Ma un altro valore aggiunto per tutta la zona sarà una auspicabile maggiore percezione di sicurezza per il cittadino. La presenza costante di poliziotti, vigili del fuoco e finanzieri in quell’area, con mezzi di pronto intervento e di soccorso in continuo transito non potrà che far allontanare da quelle strade soggetti non sempre armati di buone intenzioni. L’importante è che – dopo 20 anni – dalle parole si passi davvero ai fatti.

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