Firenze, chi sono i tre vincitori del Premio Columbus 2025 

La cerimonia della consegna del Premio Columbus 2025
La cerimonia della consegna del Premio Columbus 2025

FIRENZE – Monsignor Timothy Verdon per la cultura, la Scuola IMT Alti Studi Lucca per le istituzioni, Gianni De Magistris per lo sport. Sono i tre vincitori della 44ª edizione del «Premio Columbus», promosso dal Rotary Club Firenze Est come riconoscimento a personalità e istituzioni che «in ogni campo abbiano dimostrato lo stesso spirito di costruttori di civiltà» che animava Cristoforo Colombo. 

La consegna dei premi è avvenuta, come puntualmente ogni anno nella ricorrenza della scoperta dell’America, domenica 12 ottobre a Firenze. La cerimonia, introdotta dal presidente del Rotary Firenze Est Gianni Cortigiani, ha visto la partecipazione tra gli altri di Letizia Perini, assessore a sport, politiche giovanili, tradizioni popolari del Comune di Firenze, che ha sottolineato la piena condivisione di Palazzo Vecchio al Premio Columbus che ha definito «una bellissima tradizione, importante per tutta la città». 

Presente anche il Governatore del 2071° Distretto Rotary (Toscana) Giorgio Odello, che, compiacendosi per il successo dell’iniziativa nel corso di tanti anni, ha evidenziato quanto il valore della cultura faccia parte del Dna del Rotary in tutto il mondo. «Premi come il Columbus – ha detto il governatore rotariano – sono sempre da noi visti con grande piacere perché uno degli impegni del Rotary, oltre a fare progetti di servizio per le comunità, è anche di stare nella società e di sperare in questo modo di riuscire a migliorarla». A nome della Camera di Commercio di Firenze, tra i patrocinatori del premio, un saluto è stato portato da Aldo Cursano, presidente di PromoFirenze. L’evento è stato realizzato anche grazie al sostegno di Banca Cambiano 1884. 

I PREMIATI 

Monsignor Verdon, sacerdote originario dello stato americano del New Jersey ma in Italia da quasi 50 anni, dirige l’Ufficio Diocesano dell’Arte Sacra e dei Beni Culturali Ecclesiastici, il Centro per l’Ecumenismo dell’Arcidiocesi di Firenze e il Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore. Verdon ha espresso gratitudine a Firenze, riconoscendo il valore universale del patrimonio che la città ha donato all’umanità. Ha sottolineato come, ancora oggi, il carattere dei fiorentini continui a offrire ispirazione e sostegno a chi sceglie di vivere e studiare nel capoluogo toscano. Qui la motivazione completa del premio letta da Cristina Acidini

La Scuola IMT Alti Studi Lucca è un’istituzione accademica specializzata in ricerca e formazione avanzata. Il nome “IMT” è l’acronimo di Istituzioni, Mercati, Tecnologie, che rappresenta i suoi ambiti di studio principali, che includono economia, neuroscienze, sistemi culturali e scienza dei sistemi. Ha ritirato il premio il Rettore Lorenzo Casini, che ha ricordato i 20 anni della Scuola («nata nel 2005 per intuizione del Presidente Marcello Pera»), sottolineando il forte tasso di internazionalizzazione dell’ateneo, dove quasi metà degli studenti proviene dall’estero. Qui la motivazione completa, letta da Piermassimo Spagli

«Estro, furbizia, fantasia, tecnica, acquaticità queste le doti di Gianni De Magistris una leggenda della pallanuoto fiorentina, italiana e mondiale». Ha iniziato così Claudia Gabriella Cozma leggendo non senza emozione la motivazione del Premio Columbus all’atleta fiorentino, 74 anni che nessuno gli darebbe. Nel ringraziare per il premio («finalmente uno a Firenze, la mia città» ha detto con ironia e orgoglio) De Magistris ha sottolineato come la tenacia e la voglia di non arrendersi siano stati i motori della sua carriera sportiva e della sua vita. Legando idealmente la sua storia personale a quella di Cristoforo Colombo «uniti dall’acqua, lui in mare e io in piscina» ha detto tra gli applausi. De Magistris ha riflettuto inoltre sul valore della memoria e sull’importanza di non dimenticare il passato, ammonendo i giovani a vivere il presente guardando al futuro ma ricordando le proprie origini. «Io ho giocato – ha aggiunto – con la calottina numero 6 perché c’era un grande giocatore fiorentino che era Danio Bardi. Aveva vinto le Olimpiadi di Roma e per quello era il mio idolo. Io ho giocato con orgoglio con quel numero 6, con quella maglia». 

Gianni De Magistris
Gianni De Magistris

GLI UFFIZI TRA I DUE MONDI

Una interessante prolusione sul tema «Uffizi tra i due mondi» è stata svolta dalla storica dell’arte Alessandra Griffo delle Gallerie degli Uffizi, che ha evidenziato come, nel corso dei secoli, gli Uffizi e Firenze hanno avuto un ruolo centrale nei rapporti culturali tra Italia e Stati Uniti, anche attraverso l’immagine di Cristoforo Colombo. Il suo ritratto nella «Serie Gioviana» di Cosimo I, le rappresentazioni ottocentesche e i monumenti a lui dedicati testimoniano l’interesse fiorentino per le figure simbolo dell’esplorazione e per l’apertura verso il mondo. Questa tradizione artistica e collezionistica ha creato legami duraturi tra Firenze e l’America.

Un capitolo fondamentale – ha evidenziato Griffo – è rappresentato da Isabella Stewart Gardner, collezionista americana innamorata dell’Italia. Attraverso figure come lei e lo storico Bernard Berenson, la cultura fiorentina contribuì alla nascita di importanti collezioni americane. Il Museo Gardner di Boston è oggi una testimonianza concreta di questo dialogo transatlantico tra arte, mecenatismo e patrimonio condiviso.

ALBO D’ORO

Sono oltre 140 i nomi di alto prestigio premiati con il «Columbus» dal 1982 ad oggi. Qui l’elenco completo. 

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Sandro Addario

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