Esercito, in prima linea anche la rete amministrativa

La presentazione a Firenze della prima relazione sul funzionamento amministrativo dell'Esercito
La presentazione a Firenze della prima relazione sul funzionamento amministrativo dell’Esercito

FIRENZE – Per la prima volta l’Esercito presenta una relazione annuale sul funzionamento amministrativo della Forza armata. Non si tratta di un bilancio economico, ma di un vero e proprio «stato dell’arte»sull’organizzazione amministrativa. Dal procurement alla gestione giuridica, dal trattamento economico del personale alla cura del patrimonio. 

Il nostro obiettivo – scrive nella prefazione il generale Carmine Masiello Capo di Stato Maggiore – è un esercito moderno, capace di deterrenza e prontezza, fondato su tre pilastri – tecnologia, addestramento e valori – che garantiscano credibilità e sicurezza al Paese. Ma per funzionare serve anche «una macchina amministrativa efficiente e snella che non rallenti nè irrigidisca i processi». «La prontezza operativa – aggiunge Masiello – non si misura solo sul campo di battaglia. Passa anche attraverso l’efficienza e la rapidità del nostro sistema amministrativo. Dietro ogni capacità militare c’è una catena logistica, amministrativa e di supporto che deve funzionare in modo efficace e tempestivo». 

La «Relazione annuale sul funzionamento amministrativo dell’Esercito Italiano» (anno 2024) è stata presentata giovedì 13 novembre a Firenze presso la Direzione di Amministrazione dell’Esercito, l’unica unità di vertice della Forza armata che ha sede fuori Roma. 

PREMIAZIONI

È stata anche un’occasione per premiare i migliori progetti organizzativi attuati tra le Stazioni Appaltanti qualificate dell’Esercito (Comandi e Brigate con proprie strutture amministrative) attraverso un riconoscimento attestante il loro sviluppo organizzativo. Questa la «classifica» attribuita per il 2025: 

Un premio del Capo di Stato Maggiore per il miglior progetto di de-burocratizzazione è stato inoltre assegnato alla Brigata Aeromobile «Friuli».  (Vedere FOTO al termine dell’articolo).

LA RELAZIONE

Presenti al convegno e alla premiazione i vertici della Forza Armata, tra cui i generali di corpo d’armata Angelo Michele Ristuccia (Comandante Logistico in rappresentanza del Capo di Sme) e Gianpaolo Mirra (Capo del Comando Territoriale Nazionale dell’Esercito). Sono stati accolti dal maggior generale Fabrizio Sellani (capo Ufficio Generale del Centro di responsabilità amministrativa dell’Esercito) e dal brigadier generale Luigi Vassetti, Direttore di Amministrazione dell’Esercito (DAE). 

Nel suo intervento di apertura e di saluto, il generale Vassetti ha ripercorso le radici storiche della sede fiorentina della Direzione di Amministrazione dell’Esercito, ospitata dal 2002 nell’ex monastero di San Jacopo a Ripoli, già stamperia e poi caserma dedicata al generale Simone Simoni medaglia d’oro al valor militare. Una sede simbolica, ha ricordato, anche perché Firenze dal 1873 ospita il primo ufficio di revisione delle contabilità dei corpi dell’Esercito: un segno di continuità tra tradizione e modernità amministrativa.

Una macchina amministrativa più moderna e trasparente

La relazione annuale 2024 («la prima, alla quale ci auguriamo seguano altre nei prossimi anni» ha detto il generale Sellani) evidenzia un profondo processo di modernizzazione che coinvolge strutture, procedure e personale. L’Ufficio Generale del Centro di Responsabilità Amministrativa (UG CRA “E.I.”) ha consolidato la rete amministrativa della Forza Armata, rendendola più snella, efficiente e digitale. Obiettivo: ridurre la burocrazia, migliorare la gestione della spesa e accrescere la tempestività dei pagamenti. Con 63 stazioni appaltanti e oltre 150 sezioni amministrative, l’Esercito punta su una governance integrata e su una formazione continua del personale civile e militare per garantire trasparenza e rapidità d’azione.

Procurement e bilancio sotto controllo

Nel 2024 il sistema di approvvigionamento ha raggiunto nuovi livelli di efficienza. Gli accordi quadro centralizzati hanno superato i 300 milioni di euro, con un forte incremento delle adesioni e una riduzione dei tempi di gara. Cresce anche il ricorso alla NATO Support & Procurement Agency (NSPA), per assicurare interoperabilità e risparmi. Sul piano finanziario, l’introduzione di strumenti digitali come Punto Cassa Difesa (Pu.Ca.D.) ha migliorato la tracciabilità dei pagamenti e ridotto il debito pregresso. La Direzione di Amministrazione dell’Esercito svolge inoltre una funzione di auditing interno, individuando criticità e promuovendo le buone pratiche.

Verso il Nuovo Modello Esercito

La relazione guarda anche al Nuovo Modello Esercito (NME), che ridisegnerà l’assetto organizzativo per adattarlo agli standard Nato e alle priorità europee di difesa. Il rinnovamento punterà anche su una rete amministrativa più sostenibile e su un sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti calibrato sulle esigenze operative. Il tutto in un contesto in cui efficienza, digitalizzazione e formazione rappresentano la base di un’amministrazione al servizio della prontezza operativa.

Qui il volume completo «Relazione annuale sul funzionamento amministrativo dell’Esercito Italiano» pubblicato sul sito web Esercito

FARE RETE

Il messaggio centrale che l’Esercito vuole trasmettere – ha commentato il generale Sellani – è quello di una rete amministrativa efficiente. Una rete che non solo garantisce efficienza gestionale, ma rappresenta anche una comunità professionale coesa, dove militari e civili condividono esperienze, soluzioni e buone pratiche. L’Amministrazione non è più vista come un semplice supporto, bensì come una componente operativa e proattiva, fondamentale per il buon funzionamento dell’Esercito e per la crescita delle nuove generazioni che ne faranno parte.

In chiusura, il generale Ristuccia – complimentandosi per i progressi e miglioramenti organizzativi conseguiti – ha rimarcato la necessità di rafforzare la collaborazione tra i diversi livelli della rete amministrativa e di proseguire sulla via dell’innovazione. La digitalizzazione, ha detto, è ormai una condizione essenziale per la rapidità decisionale e la prontezza operativa dell’Esercito italiano nel nuovo contesto internazionale.

GALLERIA FOTO

(cliccare sull’immagine per ingrandire e scaricare – Foto Esercito)

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Ufficiali Generali del Corpo di Commissariato con il Generale Ristuccia (Comandante Logistico) quarto da sinistra
Ufficiali Generali del Corpo di Commissariato con il Generale Ristuccia (Comandante Logistico) quarto da sinistra

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Sandro Addario

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