Dall’energia al turismo: Malta e Italia sempre più vicine

Ambasciatore Azzopardi, cosa rappresenta l’Italia per Malta?
Su un piano bilaterale, l’Italia può essere considerata il nostro principale partner in politica, commercio, cultura, turismo ed energia. I legami sono molto stretti. L’interesse reciproco cresce di anno in anno.
Può fare un esempio concreto di questa cooperazione?
Quasi il 50% del fabbisogno energetico di Malta è assicurato da un cavo sottomarino che collega l’isola alla rete elettrica italiana in Sicilia. Stiamo realizzandone un secondo. Il restante 50% è prodotto localmente, principalmente con gas naturale e in parte da fotovoltaico. Questo è un chiaro esempio di cooperazione strategica tra i due Paesi.
Quarantuno anni, una bella famiglia con quattro figlie, Daniel Azzopardi guida l’ambasciata della Repubblica di Malta in Italia dal 30 agosto 2024. Una delle 45 tra ambasciate e rappresentanze diplomatiche maltesi nel mondo. Quella sicuramente più «vicina» all’Italia, non solo geograficamente. Lo abbiamo incontrato a Cortona (Ar) in occasione di una sua visita alla città toscana gemellata dal 2022 con La Valletta, capitale di Malta.
Da dove è partito il suo rapido e importante percorso professionale?
La parola chiave potrebbe essere «Europa». Sono entrato nel mondo della diplomazia seguendo il mio interesse per l’Europa. Ho studiato Studi Europei all’Università di Malta, proprio nell’anno in cui il mio Paese entrava nell’Unione Europea nel 2004. Dopo la laurea ho vinto una borsa di studio del governo maltese per un master all’Università del Sussex, nel Regno Unito. Al rientro a Malta ho lavorato nell’Ufficio del Primo Ministro, nel dipartimento dei fondi europei.
Prima destinazione Bruxelles, naturalmente.
Sì. Successivamente sono stato inviato a Bruxelles come attaché nella Rappresentanza Permanente di Malta presso l’Unione Europea, dove mi sono occupato di energia e trasporti per sette anni. Dopo questa esperienza, sono stato direttore di un’agenzia governativa maltese per le politiche energetiche e idriche.
Bruxelles per la seconda volta, poi Madrid e Roma.
Nel 2018 sono tornato a Bruxelles come Rappresentante permanente di Malta presso l’Unione Europea, a livello di ambasciatore. Un incarico di particolare importanza e prestigio. Nel 2020 un nuovo tipo di lavoro. Una stimolante esperienza a Madrid, come ambasciatore in Spagna. Ci sono rimasto quattro anni, prima di essere nominato ambasciatore a Roma per l’Italia e San Marino nell’agosto del 2024.
Parliamo del ruolo dell’ambasciatore di Malta in Italia
Volentieri. Il mio compito principale è tutelare gli interessi di Malta e assistere i cittadini maltesi in Italia. Stimiamo che ci siano circa mille maltesi residenti stabilmente in Italia. Ma sono in aumento. Molti altri visitano il Paese come turisti o investitori. Seguiamo inoltre progetti commerciali, culturali e turistici, come le aziende maltesi che operano in Italia e le aziende italiane che investono a Malta.
Qualche esempio?
Uno tra i tanti. A Ragusa vivono circa 200 maltesi tutto l’anno e il porto turistico di Marina di Ragusa è di proprietà di un imprenditore maltese. C’è il turismo, ci sono investimenti, ci sono aziende maltesi che lavorano in Italia e aziende italiane molto attive a Malta. A Civitavecchia si inaugura un nuovo terminal crocieristico. È gestito da un general manager maltese ed è stato finanziato da una banca maltese. A Roma aprirà un albergo di lusso di proprietà maltese. Potrei continuare.
E le aziende italiane a Malta?
Sono numerose. Operano nel farmaceutico, nella manifattura, nel marittimo. Non producono per Malta, ma per tutto il mondo. Alcune sono a Malta dagli anni ’70. Tra i motivi principali la facilità di fare impresa, la burocrazia snella, la manodopera qualificata e la posizione strategica. Chi arriva a Malta, di solito rimane.
In una parola qual è la sua priorità?
Lavorare sull’immagine di Malta. Siamo un Paese giovane, con i suoi 61 anni di indipendenza, serio, europeo, stabile e maturo. Questo il principale obiettivo non solo dell’Ambasciata ma anche della rete dei Consolati onorari presenti in Italia.
Sul piano internazionale Malta mantiene una posizione neutrale?
Neutrale sì ma non certo indifferente a quanto succede nel mondo. Utilizziamo la nostra neutralità per poter svolgere un ruolo di mediatore credibile. Negli ultimi due anni Malta ha presieduto organismi importanti come Osce e, in due occasioni, il Consiglio di sicurezza dell’Onu. Come pure il recente semestre del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, appena concluso.
.

POTREBBE INTERESSARTI
26/11/2025