Passa al contenuto principale
Il questore di Firenze Fausto Lamparelli (a destra) con il Dirigente della Polfer Toscana Vincenzo Gioia

Firenze, sicurezza condivisa: cittadini «antenne» del territorio

Il questore di Firenze Fausto Lamparelli (a destra) con il Dirigente della Polfer Toscana Vincenzo Gioia alla conferenza stampa in Questura per il bilancio operativo del 2025

FIRENZE – «Pensare a una sicurezza solo delle forze dell’ordine o della magistratura è un dato desueto. La sicurezza la si fa tutti insieme». Questa l’idea di sicurezza integrata e partecipata, ribadita dal questore di Firenze Fausto Lamparelli nel tradizionale incontro di fine anno con la stampa. Si è svolto martedì 30 dicembre per tracciare un bilancio delle attività nel 2025 della Polizia di Stato nella provincia di Firenze. Una sicurezza che passa anche dalla prevenzione sociale, dalla comunicazione su violenza di genere e truffe, dall’uso della videosorveglianza e dal lavoro con le istituzioni locali. 

Cittadini antenne

Un punto chiave del bilancio 2025 riguarda il ruolo dei cittadini, che Lamparelli definisce vere «antenne» sulla vita urbana. Segnalazioni, comitati di quartiere e associazioni di categoria vengono ascoltati e utilizzati per orientare i servizi straordinari di controllo del territorio. Il Questore, rispondendo a una domanda, cita anche il caso San Jacopino come esempio concreto. Un’area attenzionata dove la collaborazione dei residenti ha portato a interventi mirati e risultati positivi, destinati a proseguire.

SISTEMA DI SICUREZZA

Il 2025 è decritto come un anno molto impegnativo, affrontato attraverso un sistema di sicurezza allargata che coinvolge Polizia di Stato, altre forze dell’ordine coordinate dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e una Polizia Municipale «perfettamente integrata». Centrale, tra l’altro, la gestione dell’ordine pubblico, con quasi duemila manifestazioni seguite, e una presenza rafforzata nei momenti più delicati per la città.

Contrasto all’illegalità

Accanto alla visibilità delle pattuglie in città e alla particolare attenzione sui «reati di strada», Lamparelli insiste sulla finalizzazione dell’azione. Non solo arresti e denunce, ma misure amministrative e di prevenzione capaci di incidere nel tempo. Fogli di via, espulsioni e provvedimenti mirati servono ad allontanare soggetti pericolosi e a rispondere alle preoccupazioni di residenti e commercianti, soprattutto nelle aree più sensibili come la stazione di Santa Maria Novella e il centro storico. «I numeri – conclude Lamparelli – servono a orientare l’azione. Il vero obiettivo resta la risposta concreta all’esigenza quotidiana di sicurezza dei cittadini. Che non è solo un’esigenza, ma un diritto». 

DATI OPERATIVI 2025

Scarica qui la sintesi dei principali dati operativi dell’anno 2025 (Questura e altre specialità della Polizia di Stato a Firenze)

Lamparelli, Polizia di Stato, Questura Firenze


Sandro Addario

Sandro Addario


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scopri di più da Osservatore Libero

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere