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da sin. Paolo Giulierini, Gabriel Zuchtriegel, Isolina Forconi, Sergio Angori

L’eruzione che cambiò il mondo: Zuchtriegel racconta Pompei a Cortona

da sin. Paolo Giulierini, Gabriel Zuchtriegel, Isolina Forconi, Sergio Angori
da sin. Paolo Giulierini, Gabriel Zuchtriegel, Isolina Forconi, Sergio Angori alla presentazione del libro “Pompei la città incantata” a Cortona

CORTONA (AR) – Pompei non è un sito da visitare, ma un luogo da vivere. Non una sequenza di cose da spuntare, ma un’esperienza culturale che deve arricchire non solo chi arriva da fuori ma anche chi abita il territorio. È il messaggio centrale che Gabriel Zuchtriegel, direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, ha portato a Cortona presentando il suo libro «Pompei, la città incantata» (Feltrinelli 2023). Museo e comunità – ha spiegato – devono tornare ad essere un’unica realtà: orgoglio, identità, formazione. «L’autonomia serve a dialogare con le persone, non a somministrare contenuti» ha detto.

Una conferenza molto partecipata quella di Zuchtriegel, che si è svolta domenica 21 dicembre, all’interno del MAEC Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona. L’appuntamento è stato presentato e moderato dall’archeologo Paolo Giulierini, dirigente del Comune di Cortona e già direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. I saluti istituzionali sono stati affidati a Francesco Attesti, assessore alla Cultura e a Sergio Angori per il Consiglio dell’Accademia Etrusca di Cortona, confermando il ruolo della città nel trasformare il sapere in patrimonio condiviso. Tra i presenti anche Isolina Forconi, presidente del Consiglio Comunale.

Liberarsi dai canoni turistici

Per Zuchtriegel il visitatore contemporaneo arriva con aspettative prefabbricate – Pompei, Louvre, Gioconda – e cerca di confermare un’emozione già prescritta. Se non la trova, rimane deluso o «non si sente all’altezza». Zuchtriegel invita invece a ribaltare il metodo: vedere con gli occhi propri, non con il filtro di un canone. È la lezione di Goethe, che nel suo «Viaggio in Italia» coglie un paradosso definitivo: l’eruzione fu una catastrofe, ma generò tanta gioia nei posteri, perché rese possibile la conoscenza.

L’eruzione: un inferno in venti ore

Dettagliato il racconto dell’eruzione: probabilmente intorno all’ora di pranzo del 24 agosto 79 d.C., il Vesuvio espulse chilometri cubi di materiale, alzando in cielo una colonna a forma di pino. «Un fungo atomico si direbbe oggi» commenta l’autore. Lapilli incandescenti piovvero per ore, tetti crollarono, la cenere superò i tre metri, uomini e animali morirono nel buio più totale. Una corrente piroclastica travolse chi fuggiva da Porta Nocera riempiendo bocche, orecchie e cavità corporee. «Vediamo scheletri con ossa fratturate, bambini abbandonati, disperazione – dice Zuchtriegel – per questo il pubblico va preparato. Non tutto si può mostrare senza accompagnamento: è una storia piena di dolore».

Gli ultimi: la sfida morale di Pompei

L’attenzione dell’autore – in risposta a una domanda del moderatore – si sposta poi sugli «ultimi»: gli schiavi senza nome, i lavoratori chiusi in laboratori-prigione, coloro che non lasciarono tracce scritte. Le scoperte recenti – come la «casa degli schiavi» – obbligano a guardare negli occhi la disuguaglianza con il passato. Nel Settecento, i viaggiatori ammiravano nudi e sensualità pompeiana, ma ignoravano la schiavitù. Una realtà minimizzata, anche per imbarazzo sociale, morale e religioso. Spesso non citata.

Così il tema degli schiavi diventa un modo per riflettere sul presente, dove rischiamo di non vedere le forme moderne di sfruttamento, che riguardano ancora milioni di persone nel mondo. Parlare degli ultimi a Pompei non serve tanto a giudicare moralmente i Romani. Pompei — conclude Zuchtriegel — non è una celebrazione, ma un esercizio critico. Obbliga a guardare l’antico non solo attraverso la grande arte o i grandi personaggi, ma anche attraverso le vite dimenticate.

  • Titolo: Pompei. La città incantata
  • Autore: Gabriel Zuchtriegel
  • Editore: Feltrinelli, Collana Varia 
  • Anno di pubblicazione: 2023 
  • Pagine: 192 p. 
  • ISBN: 978-8807493522

Comune di Cortona, Cortona, Pompei


Sandro Addario

Sandro Addario


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