Corte dei conti: 27 milioni di danni erariali in Toscana nel 2025

Inaugurato a Firenze l'anno giudiziario contabile 2026 della Corte dei Conti della Toscana
Inaugurato a Firenze l’anno giudiziario contabile 2026 della Corte dei Conti della Toscana

FIRENZE – Oltre 27 milioni di euro di danni erariali contestati, 58 citazioni in giudizio e 66 inviti a dedurre notificati a 231 presunti responsabili. Sono i numeri principali dell’attività svolta nel 2025 dalla Procura regionale della Corte dei conti per la Toscana, illustrati dal procuratore regionale Massimo Chirieleison in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026, che si è svolta venerdì 13 marzo. Nell’anno appena trascorso le somme effettivamente recuperate ammontano a circa 2,3 milioni di euro, tra pagamenti in fase istruttoria, riti abbreviati ed esecuzione di sentenze relative ad anni precedenti, mentre le condanne emesse nel 2025 hanno riguardato complessivamente circa 3,6 milioni di euro.

Frodi su fondi pubblici e contributi europei

Tra i casi più significativi emersi dall’attività della Procura figurano frodi sui fondi pubblici e sui finanziamenti europei, indebita percezione di contributi e utilizzo di crediti d’imposta fittizi. In un’indagine su finanziamenti per la formazione aziendale legata alla transizione digitale 4.0 sarebbero stati dichiarati corsi mai svolti, con un danno erariale quantificato in oltre 237 mila euro. Un altro filone riguarda il bando regionale “Creazione d’impresa”: secondo la Procura un professionista avrebbe fatto ottenere fondi pubblici a diversi clienti attraverso documentazione solo formalmente corretta o talvolta falsa. In questo caso sono state 32 citazioni in giudizio per circa 650 mila euro di danni contestati. Complessivamente, tra questo e altri filoni investigativi sui fondi europei, le citazioni per frodi su contributi pubblici hanno raggiunto quota 37 per un danno superiore a 934 mila euro.

Imposta di soggiorno non versata e altri casi

Non mancano casi di evasione dell’imposta di soggiorno, fenomeno diffuso nelle città turistiche. In un procedimento una struttura ricettiva è stata condannata per oltre 230 mila euro per non aver versato al proprio Comune l’imposta riscossa dai clienti sin dal 2016. Nel complesso le sentenze emesse su questo fronte sono state cinque per un totale di circa 339 mila euro.

Massimo Chirieleison, Procuratore Regionale della Corte dei Conti per la Toscana
Massimo Chirieleison, Procuratore Regionale della Corte dei Conti per la Toscana

Critiche alla riforma della Corte dei conti

Nel suo intervento Chirieleison ha dedicato ampio spazio anche alla recente riforma delle funzioni della Corte dei conti (legge 7 gennaio 2026 n. 1), esprimendo forti perplessità sugli effetti della normativa. Secondo il procuratore la riforma rischia di ridurre l’area della responsabilità amministrativo-contabile, indebolendo il sistema di tutela della legalità finanziaria affidato alla magistratura contabile. Tra i punti critici vengono indicati il rafforzamento delle funzioni consultive e di controllo rispetto alla funzione giurisdizionale e un assetto organizzativo più accentrato, che potrebbe ridimensionare il ruolo delle sezioni regionali e incidere sull’equilibrio tra le diverse funzioni della Corte. Il magistrato ha inoltre sottolineato come la riforma sollevi interrogativi di compatibilità con i principi costituzionali e con il diritto dell’Unione europea, oltre ad essere stata elaborata senza un ampio confronto con magistratura, accademia e avvocatura.

Sulla riforma si è soffermato anche il presidente della sezione giurisdizionale regionale Angelo Bax, che nella sua relazione ha richiamato le modifiche introdotte dalla legge 1/2026 nel sistema dei controlli sulla finanza pubblica. In particolare Bax ha osservato che la nuova normativa ridisegna il rapporto tra funzioni di controllo, consultive e giurisdizionali della Corte dei conti, introducendo nuove forme di parere preventivo sugli atti delle amministrazioni, soprattutto in relazione ai progetti legati al PNRR e al Piano nazionale complementare. La previsione secondo cui la conformità agli indirizzi della Corte può escludere la colpa grave – ha osservato – apre scenari interpretativi nuovi e ha già suscitato un ampio dibattito tra gli studiosi, al punto che alcuni commentatori hanno parlato di una possibile evoluzione verso forme di “co-amministrazione” tra Corte dei conti e pubblica amministrazione.

Scarica qui la relazione del Presidente della Sezione Giurisdizionale Angelo Bax

Scarica qui la relazione del Procuratore regionale Massimo Chirieleison

La cerimonia

Alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario contabile, ospitata nel salone Carlo VIII di Palazzo Medici Riccardi sede della Prefettura di Firenze, hanno portato il loro saluto l’avvocato Laura Capacci (Consiglio Ordine Avvocati di Firenze), Mario Nispi Landi (Presidente Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti per la Toscana), Angelo Maria Quaglini (Associazione Magistrati della Corte dei Conti), Stefania Petrucci (Consiglio di presidenza della Corte dei Conti). 

Autorità e ospiti all'inaugurazione dell'anno giudiziario 2026 della Corte dei Conti Toscana
Autorità e ospiti all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 della Corte dei Conti Toscana

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Sandro Addario

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