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Silvia La Guardia, presidente del Tar Toscana

TAR Toscana: boom di ricorsi nel 2025. Pesa la carta del docente

Silvia La Guardia, presidente del Tar Toscana
Silvia La Guardia, presidente del Tar Toscana

FIRENZE – Più produttività, ma anche un’esplosione del contenzioso, in buona parte anche evitabile. È un quadro a due facce quello che emerge dalla Relazione della presidente del TAR Toscana, Silvia La Guardia, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario amministrativo 2026.

Nel 2025 il Tribunale ha definito 2.586 ricorsi (erano 1.855 nel 2024), ma i nuovi procedimenti sono saliti a 3.815, con un incremento molto più marcato. Il risultato è un aumento delle pendenze del 31%, segnale di una pressione crescente sul sistema.

La domanda di giustizia si conferma ampia e articolata. Tra le materie più rilevanti: urbanistica ed edilizia, immigrazione, demanio e patrimonio pubblico, appalti pubblici (in particolare sanità e scuola), sicurezza e ambiente

Il dato dominante: la carta del docente

Il vero elemento distintivo del 2025 sono i ricorsi legati alla carta del docente. In Toscana sono stati presentati quasi 2.000 ricorsi su questo tema, riguardanti docenti precari che chiedono l’esecuzione di sentenze del giudice del lavoro già favorevoli sul riconoscimento del bonus per la formazione. Un numero che, sottolinea la presidente Silvia La Guardia, ha inciso in modo determinante sull’andamento complessivo del contenzioso amministrativo. 

Il problema della carta del docente ai precari nasce nel 2015 (legge 107 “Buona Scuola”) con l’esclusione originaria dei docenti a tempo determinato dal bonus formazione. Dopo anni di contenzioso, la giurisprudenza ha riconosciuto il diritto anche ai precari, ma il mancato adeguamento automatico dell’amministrazione ha trasformato la questione in un fenomeno di ricorsi seriali esploso tra il 2023 e il 2025. 

L’anomalia dei ricorsi seriali

Il fenomeno della carta del docente è emblematico di un problema più ampio: quello dei ricorsi seriali. Il meccanismo è ormai consolidato. Il docente precario ottiene una sentenza favorevole dal giudice del lavoro. L’amministrazione non paga spontaneamente. Si avvia un nuovo ricorso al TAR per ottenere l’esecuzione. 

Il risultato è una moltiplicazione dei procedimenti, spesso identici tra loro, che non introducono nuove questioni giuridiche ma hanno una funzione puramente “sollecitatoria”. In pratica si ricorre al Tar non per dirimere controversie, ma per forzare l’attuazione di diritti già riconosciuti.

Toscana sopra la media nazionale

Questo tipo di contenzioso ha interessato tutti i tribunali amministrativi italiani, ma con intensità diverse. In Toscana, evidenzia la Relazione, i numeri risultano «grandemente superiori alla media nazionale», proprio per il peso assunto dai ricorsi sulla carta del docente.

Tempi rapidi e qualità delle decisioni

Nonostante il carico crescente, il TAR Toscana – si legge nella relazione della Presidente La Guardia – mantiene tuttavia buoni livelli di efficienza. Sono 94 i giorni per definire i giudizi sugli appalti (contro 107 di media nazionale) a cui si aggiungono bassi tassi di appello e riforma delle sentenze. Indicatori che confermano una solidità dell’attività giurisdizionale.

Organici insufficienti e rischio aggravamento dell’arretrato

Resta però il problema delle risorse: nel 2025 il TAR Toscana ha operato con 16 magistrati su 20 previsti e con una significativa carenza di personale amministrativo. Per il 2026 sono previste udienze straordinarie per smaltire circa 275 ricorsi, ma la prospettiva di equilibrio passa soprattutto dal rafforzamento stabile degli organici.

Scarica qui la relazione completa della Presidente Silvia La Guardia

La cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario amministrativo

Presenti le massime autorità civili e militari all’inaugurazione dell’anno giudiziario amministrativo che si è svolta nel Salone Carlo VIII della Prefettura di Firenze. Tra i presenti il presidente della Regione Eugenio Giani, il procuratore generale Ettore Squillace Greco, il presidente della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti Angelo Bax, il procuratore capo Rosa Volpe, il questore Fausto Lamparelli, il comandante della Legione Carabinieri Toscana Pierluigi Solazzo

Dopo la relazione della presidente La Guardia hanno preso la parola per un indirizzo di saluto: Luca Lamberti, Consigliere di Stato e rappresentante del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa. Patrizia Pinna, Avvocato distrettuale dello Stato di Firenze. Luca De Gennaro, rappresentante dell’Associazione Nazionale Magistrati Amministrativi. Gaetano Viciconte, in rappresentanza del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze. Domenico Iaria, Società Toscana degli Avvocati Amministrativisti. Enrico Lubrano, Società Italiana Avvocati Amministrativisti. Carmine Podda, Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici. Francesca Bonagura, sezione AIGA di Firenze

n Toscana numeri sopra la media nazionale per i ricorsi “seriali” al Tar dei docenti precari per la mancata riscossione del bonus formazione
La cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario amministrativo 2026 a Firenze

tar, tribunale amministrativo regionale


Sandro Addario

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