
Difesa europea, Padoin: «Prima serve una politica estera comune»

FIRENZE – Prima ancora delle armi, all’Europa serve una visione politica davvero comune. È questo il filo conduttore emerso alla presentazione del libro «Difesa europea. La politica del riarmo e del potenziamento militare» di Paolo Padoin, ospitata il 25 marzo a Firenze presso la Fondazione Spadolini Nuova Antologia.
Il nodo della difesa comune
Il volume (Pintore Editore 2026) affronta un tema oggi al centro del dibattito internazionale, ma lo fa partendo da un punto preciso: non può esistere una vera difesa europea senza una credibile politica estera comune. Un nodo che l’autore affronta ricostruendo il lungo e incompiuto percorso dell’Europa, dal fallimento della CED (Comunità Europea di Difesa), primo tentativo negli anni ’50 di creare un esercito comune europeo, fino ai più recenti programmi di rafforzamento militare, ma sempre con una domanda di fondo. Chi decide, in nome di quali interessi e con quale visione strategica davvero comune?
Padoin: «Interrogativi ancora aperti»
L’Europa è chiamata a ridefinire il proprio ruolo strategico. Da questa consapevolezza nasce il libro di Padoin, già prefetto di Firenze e Torino, come lui stesso ha spiegato alla presentazione moderata dal giornalista Antonio Lovascio. L’esperienza maturata dallo stesso Padoin per un quadriennio all’Unione Europea e, da ultimo, l’impatto della guerra in Ucraina hanno reso evidente la necessità di una riflessione più concreta sulla difesa comune. Da qui la scelta di ricostruirne il percorso storico, politico e istituzionale fino alle iniziative più recenti. Ma il nodo resta aperto: «Molti sono gli interrogativi soprattutto politici, molte le difficoltà pratiche e organizzative da superare». E tuttavia, ha aggiunto Padoin, una direzione è ormai segnata: «Una decisione sul potenziamento della difesa europea è stata presa» e difficilmente potrà essere rimessa in discussione.
Il richiamo di Ceccuti alla lezione di Spadolini
Sul valore del libro si è soffermato anche Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, che ha definito il volume «denso e rigoroso» ma anche «amaramente profetico». Ceccuti ha richiamato più volte la figura di Giovanni Spadolini, ricordandone la visione europeista e occidentalista e la convinzione che la difesa non fosse in contrasto con la pace, ma una sua condizione. In questo senso, ha osservato, il libro di Padoin richiama l’Europa a una responsabilità che non può più essere delegata ad altri.

Bertolini: «La difesa è un prodotto»
Puntuale la riflessione del generale di corpo d’armata (r) Marco Bertolini (già Comandante Operativo Interforze e, prima ancora, della Brigata Folgore), autore della prefazione che ha invitato a distinguere tra slogan e realtà. «La difesa è un prodotto», ha detto, «ed è il risultato dello sforzo congiunto di tutte le articolazioni dello Stato». Non solo forze armate, dunque, ma anche identità, coesione, consapevolezza collettiva. Bertolini ha riconosciuto l’utilità del libro di Padoin proprio perché aiuta a fare chiarezza «su un argomento molto fumoso», ma ha anche messo in guardia da facili illusioni: «Non basta avere dei buoni soldati, avere un adeguato quantitativo di munizionamento e avere un po’ di cannoni. Ci vuole identità»
La difesa europea? Secondo Bertolini è necessaria, ma può funzionare solo come alleanza tra pari, non come integrazione forzata o delega ad altri Paesi. Ha inoltre osservato che l’Europa non è assimilabile al modello degli Stati Uniti, perché resta composta da nazioni con lingue, storie, culture e interessi diversi. Proprio per questo manca ancora quel senso di appartenenza comune che renderebbe credibile un sacrificio condiviso. Da qui il suo richiamo più netto: senza una partecipazione popolare, culturale e civile – e non soltanto militare o politica – ogni progetto di difesa comune rischia di restare incompleto o di trasformarsi in una semplice scorciatoia per affidare ad altri la gestione della guerra.

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Scheda del libro
- Paolo Padoin
- Difesa europea. La politica del riarmo e del potenziamento militare
- Pietro Pintore Editore, Torino, 2026.
- ISBN: 978-88-99431-51-8

