
«Luci dalle tenebre», l’illuminazione nell’antichità in mostra a Cortona

CORTONA (AR) – Presentata a Cortona la prima mostra dedicata all’illuminazione nel mondo etrusco. Un nome suggestivo: «Luci dalle tenebre. Dai lumi degli Etruschi ai bagliori di Pompei». Si svolgerà dal 5 giugno al 12 settembre presso il Maec, Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona, a Palazzo Casali nel cuore del centro storico cittadino.
Si tratta di un evento culturale interamente dedicato alle tecniche di illuminazione e ai rituali connessi nell’epoca etrusca. In mostra, tra gli altri, il celebre lampadario etrusco in bronzo già custodito nelle sale del MAEC, strumento di illuminazione artificiale antica. Ma anche, in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, una statua in bronzo ritrovata a Pompei rappresentante un efebo, un adolescente, con un candelabro che svolgeva il ruolo di accoglienza per gli ospiti illustri nelle dimore dell’antichità. Fu rinvenuta integra nei pressi di una villa in via dell’Abbondanza a Pompei. Secondo gli studiosi la statua fu realizzata secondo schemi che risalgono allo stile etrusco. Non è un caso che Pompei, nel VI secolo a.C., conobbe proprio l’influenza degli Etruschi che erano arrivati a controllare la Campania.
Le opere in mostra
Complessivamente saranno oltre 60 le opere in mostra, tutte da scoprire una per una, prestate da numerosi musei italiani al Maec di Cortona. Tra queste i particolarissimi «graffioni» (portafiaccole di lunga durata) per arrivare alle tegole mobili dei tetti, antenate dei moderni lucernari.
Qui l’elenco delle opera in mostra.
«Il progetto – spiega una nota del Comune di Cortona – favorisce un notevole avanzamento nel campo della conoscenza della società etrusca in ambito internazionale. Permette al grande pubblico di conoscere i modi e i tempi con cui i nostri avi illuminavano le loro abitazioni in modo ecologico ed ecosostenibile attraverso l’uso di risorse rinnovabili. Un invito ai visitatori ad una profonda riflessione sui temi dell’ecologia mondiale».
Soddisfazione per l’importante evento è stata espressa dal sindaco di Cortona Luciano Meoni nel momento in cui la vita sociale e culturale sta lentamente riprendendo dopo il buio della pandemia. E mai titolo come questo («Luci dalle tenebre» ideato nel 2019) è appropriato al momento che stiamo vivendo. «Un’occasione anche – ha sottolineato l’assessore al Turismo e Cultura Francesco Attesti – per celebrare il legame fra gli Etruschi e Pompei. Di questo ringraziamo il direttore del Mann di Napoli, Paolo Giulierini (cortonese doc), con cui abbiamo fattivamente collaborato».

Intervenuti alla presentazione della mostra «Luci dalle tenebre», che sarà inaugurata ufficialmente venerdì 4 giugno e aperta al pubblico dal giorno successivo, il lucumone dell’Accademia Etrusca Luigi Donati con il segretario della stessa Accademia Paolo Bruschetti. Il Maec era rappresentato dal presidente Nicola Caldarone che ha sottolineato la contemporaneità della mostra e il 700° anniversario della morte di Dante, i cui versi della Divina Commedia sono un vero «inno alla luce».
Presente anche Giovanna Forlanelli Rovati, vice presidente della Fondazione Luigi Rovati di Monza, tra gli sponsor della mostra. Per Aion Cultura di Cortona Eleonora Sandrelli ha preannunciato che nel corso degli oltre tre mesi di apertura della mostra «Luci dalle tenebre» saranno promossi eventi culturali che integreranno l’offerta museale.
Informazioni e prenotazioni: Tel. 0575 637235 info@cortonamaec.org www.cortonamaec.org
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AGGIORNAMENTO DEL 4 GIUGNO 2021 ore 20
MOSTRA INAUGURATA DALLA NEO PREFETTO DI AREZZO DE LUCA
La mostra «Luci dalle tenebre» è stata inaugurata venerdì 4 giugno dal neo prefetto di Arezzo Maddalena De Luca, da pochi giorni insediata nel nuovo incarico dopo aver guidato la prefettura di Rovigo. Cerimonia al Teatro Signorelli aperta dal sindaco Luciano Meoni. Sul palco il lucumone e il segretario dell’Accademia Etrusca, Luigi Donati e Paolo Bruschetti, con il presidente del Comitato tecnico del Maec Nicola Caldarone. Tra i presenti in sala il questore di Arezzo Dario Sallustio e il comandante provinciale della Guardia di Finanza colonnello Adriano Lovito. Tra gli interventi quello del vice sindaco e assessore alla cultura e turismo Francesco Attesti, che ha sottolineato l’impegno dell’Accademia Etrusca, del Maec e di tutto il personale del proprio assessorato per la realizzazione di questa mostra che resterà aperta fino al 12 settembre.

