Firenze, la pistola elettrica taser alle forze dell’ordine

La pistola a impulsi elettrica Taser in dotazione alle forze di polizia
La pistola a impulsi elettrica Taser in dotazione alle forze di polizia

FIRENZE – La pistola a impulsi elettrici Taser X2 torna in dotazione di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza anche a Firenze. Da lunedì 14 marzo le pattuglie del Nucleo Radiomobile dell’Arma, le Volanti della Questura e quelle dei Baschi Verdi, il pronto impiego della Guardia di Finanza, iniziano ad essere dotate anche di pistole elettriche oltre alle normali dotazioni di servizio. 

Un deterrente in grado di bloccare e mettere in sicurezza un soggetto da fermare, che abbia un atteggiamento ostile e aggressivo, senza bisogno di ricorrere all’uso della forza ed in particolare a quello delle armi da fuoco. 

È lo stesso tipo di pistola elettronica sperimentata dal ministero dell’Interno tra il 2018 e il 2020. Ora il Viminale ne ha acquistate 4.482 dalla «Axon Public Safety Germany SE» dopo una gara accentrata interforze, da distribuire in tutta Italia. Dal 14 marzo sono già operative in 18 città: le 14 città metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia) oltre a Caserta, Brindisi, Reggio Emilia e Padova. 

COME FUNZIONA LA PISTOLA TASER

La taser è assegnata in dotazione a personale di polizia appositamente addestrato al suo uso. L’arma (non letale) ha una cartuccia costituita da due dardi collegati all’arma stessa con fili conduttori che, colpito il bersaglio sino ad una distanza massima di poco meno di 8 metri, trasmettono impulsi elettrici per 5 secondi. Questi si scaricano sul corpo del soggetto da colpire che così resta temporaneamente immobilizzato e pertanto innocuo. 

Gradualmente la taser verrà consegnata alle forze di polizia su tutto il territorio nazionale. I tempi dovrebbero essere rapidi, probabilmente entro la fine del 1° semestre 2022. 

«L’utilizzazione dell’arma a impulsi elettrici da parte degli operatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza – ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese – costituisce un passo importante per ridurre i rischi per l’incolumità del personale impegnato nelle attività di prevenzione e controllo del territorio». «Grazie all’adozione del dispositivo – ha concluso – le Forze di polizia saranno in grado di gestire in modo più efficace e sicuro le situazioni critiche e di pericolo».

«Ora bisognerà lavorare per introdurre il Taser tra gli operatori della Polizia penitenziaria e per gli agenti della Polizia locale» ha aggiunto il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni.

PERCHÈ SI CHIAMA TASER

L’origine dell’acronimo taser deriva da Thomas ASwift’s Electric Rifle, il “fucile elettrico di Thomas A. Swift”. Il nome trae origine dal romanzo per ragazzi ‘Tom Swift and His Electric Rifle‘ di Victor Appleton pubblicato nel 1911.

Un Sovrintendente capo delle Volanti della Questura di Firenze con la pistola elettrica taser in dotazione
Un Sovrintendente capo delle Volanti della Questura di Firenze con la pistola elettrica taser in dotazione

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6 set 2018

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Sandro Addario

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