Università di Firenze, i primi 100 anni festeggiati con Mattarella

La rettrice Alessandra Petrucci celebra i 100 anni dell' Università degli Studi di Firenze
La rettrice Alessandra Petrucci celebra i 100 anni dell’ Università degli Studi di Firenze

FIRENZE – Ha festeggiato i suoi primi 100 anni l’Università degli Studi di Firenze. L’occasione è stata l’inaugurazione dell’anno accademico 2023-24 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella arrivato per l’occasione nel capoluogo toscano. Un evento che ha richiamato, giovedì 8 febbraio, oltre mille partecipanti tra Autorità e invitati presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. 

La tradizione universitaria fiorentina trae origine da molto lontano. Già nel 1321 fu creato lo «Studium Generale» per iniziativa della Repubblica fiorentina. Nel corso dei secoli si mantennero e svilupparono attività didattiche al massimo livello, anche grazie alla nascita di numerose e storiche Accademie. Nel 1859 fu creato l’«Istituto di Studi superiori pratici e di perfezionamento» che, dopo la riforma Gentile del 1923, fu inserito nella tabella delle Università italiane. Dal 1° ottobre 1924 nasce la Regia Università degli Studi di Firenze. 

L’INTERVENTO DELLA RETTRICE

«Oggi a cento anni dalla sua istituzione – ha ricordato la Rettrice Alessandra Petrucci – l’Università è cresciuta con una comunità accademica che conta 3200 docenti, ricercatori e tecnici-amministrativi, oltre 51mila studenti nei corsi di primo e secondo livello, di cui il 7% internazionali. Mantiene un bilancio positivo di nuovi iscritti con oltre 10.000 matricole per il 2023-24. La popolazione studentesca, rispetto al passato, mostra un incremento. Le donne iscritte superano il 50% e, in particolare nelle discipline stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica n.d.r.) sono oltre la media nazionale». 

«Tutti gli anni uso un filo rosso – ha poi proseguito la Rettrice – su cui costruire questo saluto iniziale, che non annulla i precedenti, ma si lega ad esso, potenziando il nostro comune impegno. Due anni fa, utilizzai la preposizione «con», nelle parole con-divisione, con-sapevolezza, com-petenza. Lo scorso anno 2023 scelsi il prefisso «re», nelle parole re-cupero, re-attività, re-sponsabilità. Quest’anno, scelgo la preposizione «in», nelle parole in-clusione, in-cremento, im-pegno». 

«Inclusione – ha precisato – come apertura, unione, integrazione. È qui che sta il futuro, un futuro più saggio di presuntuosi valori, solo apparentemente identitari. Incremento, come derivato da un atto di creazione incoativa, cifra di vitalità, arco di parabola che sale e che, nel suo movimento, fa crescere anche altro da sé.E, poi, il termine impegno, una parola difficile, che non ha un sinonimo pieno: è formata da in, illativo, e pegno, a sua volta nomen rei del verbo pìngere, che significava tracciare un segno. L’impegno era un segnale, che vincolava ad assolvere un dovere. È un termine moralmente denso, che tocca corde profonde del nostro modo di pensare e di agire».  «A distanza di 100 anni dalla nascita del nostro Ateneo – ha concluso la Rettrice Petrucci – quest’ultimo termine assorbe tutti gli altri, richiamando il patto che unisce la Comunità accademica, quel legame di partecipazione, che emerge nel traguardo di un onere condiviso, oggi rinnovato solennemente, di fronte alla massima Carica dello Stato e di fronte a voi, che ne siete parte viva e vitale». 

Scarica qui il testo integrale della relazione della Rettrice Petrucci

L’AUSPICIO DI MATTARELLA

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al 100° anniversario dell' Università di Firenze
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al 100° anniversario dell’ Università di Firenze

Vivo apprezzamento è stato espresso dal Presidente della Repubblica Mattarella (qui il video del suo intervento) che si è compiaciuto per le attività e lo sviluppo dell’Ateneo fiorentino. Un passaggio particolare, molto applaudito, è stato dedicato dal Presidente alla didattica e alla ricerca scientifica. Con riferimento alle esplorazioni spaziali Mattarella ha auspicato che «lo spazio rimanga un ambito collaborativo di conoscenza scientifica. Di fronte a tentativi di fare uno spazio di interventi commerciali o di speculazioni commerciali se non addirittura, come qualche cenno fa temere. di competizione militare. Anche in questo l’Ateneo di Firenze, in linea con la sua tradizione e cultura, manda un messaggio: che la ricerca scientifica nello spazio rimanga a servizio dell’umanità». 

Qui gli interventi di:

– Eugenio Giani Presidente della Regione Toscana (scarica qui)

– Carlo Spadoni Rappresentante delle studentesse e degli studenti nel Senato Accademico (scarica qui

– Francesco Oriolo Rappresentante del personale tecnico amministrativo e dei collaboratori ed esperti linguistici (scarica qui

– Simonetta Cheli Direttrice dei programmi di osservazione della terra dell’Agenzia spaziale europea (scarica qui

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Sandro Addario

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