Monte Amiata, lo storico caposaldo IGM dimenticato dal tempo

I resti abbandonati del vecchio caposaldo IGM che indicava la vetta del Monte Amiata. In basso l'ombra della vicina Madonna degli Scout mèta di migliaia di visitatori
I resti abbandonati del vecchio caposaldo IGM che indicava la vetta del Monte Amiata. In basso l’ombra della vicina Madonna degli Scout mèta di migliaia di visitatori

MONTE AMIATA – Sulla suggestiva vetta del Monte Amiata in Toscana, luogo frequentatissimo da escursionisti in tutte le stagioni, spunta quella che, a prima vista, può apparire solo una trave di metallo consumata dalla storia e corrosa dal tempo. Giace a terra dimenticata tra le rocce di secolare origine vulcanica, con tre lettere che ai più non dicono niente: IGM. 

Appena poco più sopra, sul masso più alto della Toscana (cime appenniniche escluse), si osserva un altro pezzo metallico dello stesso colore ancora saldamente fissato nella roccia. Non ci vuole molto a capire che è la base di quella «trave» di poco più di un metro, già posizionata in verticale e che il tempo – non da ieri – ha fatto crollare a terra e lasciata lì al suo destino. Come fosse in una discarica a dispetto della tutela ambientale.

IL PUNTO PIÙ ALTO

Siamo a due passi dalla «Madonna degli Scout» la statua di marmo di Carrara eretta nel 1961 per iniziativa dello scautismo grossetano e ancora mèta di escursioni e pellegrinaggi. A pochi metri c’è il Sasso di Maremma. È il punto più alto dell’Amiata (1738 metri) frequentato da migliaia di visitatori insieme alla vicina Croce alta 22 metri, che domina il paesaggio per centinaia di chilometri, nonostante che la fitta boscaglia impedisca oggi una completa visione a 360 gradi. 

Il visitatore vuole però solo vedere il panorama o, d’inverno, sciare. Non ha tempo, anche per la non semplice arrampicata, per buttare l’occhio sul pezzo di metallo targato IGM che se ne sta in silenzio tra le rocce, a pochi centimetri dal passaggio di tante persone incuranti della sua storia. 

CAPOSALDO DEI CARTOGRAFI

Il caposaldo "amputato" finito in mezzo alle rocce anzichè restare verticale per indicare la vetta del Monte Amiata
Il caposaldo “amputato” finito in mezzo alle rocce anzichè restare verticale per indicare la vetta del Monte Amiata.

Qualche escursionista un po’ più curioso riesce a sapere che quel reperto era un «caposaldo» del sistema trigonometrico un tempo utilizzato dall’Istituto Geografico Militare (IGM). In altre parole un punto, come migliaia disseminati fino dagli inizi del ‘900 su tutti i maggiori rilievi d’Italia, che servivano come base per la misurazione e la rappresentazione del territorio, consentendo in particolare la creazione di mappe. 

Oggi la moderna tecnologia permette geolocalizzazioni più rapide e accurate grazie ai sistemi satellitari. Come nel caso di «Pegaso Vrs Now», una rete di 190 stazioni GNSS (Global Navigation Satellite System) di ultima generazione attive da oltre un anno su tutto il territorio nazionale, le cui rilevazioni sono certificate da IGM. 

TESTIMONIANZA STORICA DA RIPRISTINARE

Com'era il caposaldo sul "Sasso di Maremma" in una foto cartolina degli anni '60 (da Facebook "Amiata libera informazione" per gentile concessione del fotografo Renzo Bonelli)
Com’era il caposaldo sul “Sasso di Maremma” in una foto cartolina degli anni ’60 (da Facebook “Amiata libera informazione” per gentile concessione del fotografo Renzo Bonelli)

E il «vecchio» caposaldo del Monte Amiata? Una cosa è certa. Non dovrebbe passare ancora anni o decenni semi nascosto (ma non troppo) sotto le rocce della vetta accanto alla statua Madonna degli Scout, che – provvidenzialmente rivolta verso il tramonto – gli gira anche lei le spalle. Quasi per non vederlo. 

Le scelte non possono che essere due. O rimuovere definitivamente il caposaldo «amputato» , magari con un grazie per quanto reso in decine di anni di servizio. Oppure – scelta più auspicabile – curarne il ripristino sul masso dove era stato originariamente collocato in verticale. Diventerebbe una testimonianza storica, chiamiamolo pure monumento se si vuole, dello sviluppo della cartografia in Italia e della Toscana in particolare. Dalle vecchie carte geografiche con scala (ad esempio) 1:500.000 presenti un tempo in tutte le case, atlanti scolastici compresi, alle mappe di ogni angolo di mondo oggi consultabili in pochi secondi sul proprio smartphone. 

Senza contare che, oltre alla celebre Croce e alla Madonna degli Scout, anche il caposaldo Igm rimesso «in piedi» potrebbe costituire una interessante mèta per gli escursionisti desiderosi di una particolare foto ricordo accanto al segnale del punto più alto di tutta la Toscana centro-meridionale. 

L’APPELLO

Parte da qui la segnalazione che un nostro lettore ci ha invitato a pubblicare e che OsservatoreLibero.it volentieri riprende e trasforma in un appello. Per una nuova vita del caposaldo del monte Amiata. 

Con l’auspicio che la burocrazia non si metta di traverso e che non vengano fuori da subito il classico «chi fa cosa?», i veti e i rilanci sulle competenze. La vetta dell’Amiata, tra l’altro, è millimetricamente sui confini tra le provincie di Siena e Grosseto, dove si affacciano i comuni di Abbadia San Salvatore (SI), Castel del Piano (GR), Seggiano (GR). Anche Istituto Geografico Militare e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo potrebbero dire la loro. 

O bisognerà aspettare (chissà quanto) che qualche benefattore o qualche Associazione prenda a cuore la cosa e si faccia carico di questo necessario ripristino in uno dei punti più belli e frequentati della Toscana? Anche una trave di metallo, con una significativa storia alle spalle, ha diritto al proprio decoro.

Il cammino per arrivare alla Madonna degli Scout sulla vetta del Monte Amiata
Il cammino per arrivare alla Madonna degli Scout sulla vetta del Monte Amiata

.

La Madonna degli Scout sulla vetta del Monte Amiata (foto Agesci Toscana)
La Madonna degli Scout sulla vetta del Monte Amiata (foto Agesci Toscana)

.

L'imponente Croce alta 22 metri che domina il panorama dal Monte Amiata
L’imponente Croce alta 22 metri che domina il panorama dal Monte Amiata

Tags:

Sandro Addario

Sandro Addario

Lascia un commento

Logo Osservatore

Osservatore Libero

Oltre la Cronaca. News, report e commenti
Chi siamo

Seguici su:

Collegati

Privacy Policy