
Europa e sicurezza, l’ambasciatore Romano incontra gli studenti

CORTONA (AR) – Nelle relazioni internazionali «se non siedi al tavolo dove siedono gli altri è molto probabile che tu sia parte del menù». È uno dei passaggi più diretti e incisivi dell’intervento dell’ambasciatore Fabrizio Romano all’I.I.S. Luca Signorelli a Cortona (Ar), durante la giornata conclusiva (29 maggio 2026) dei corsi Jean Monnet dedicati all’Europa e al programma Erasmus+. Davanti agli studenti delle classi quarte e quinte, Romano ha affrontato il tema degli equilibri geopolitici internazionali, chiarendo come nella società internazionale non esista una vera autorità sovranazionale capace di imporre regole agli Stati, ma piuttosto un sistema basato su equilibri politici, rapporti di forza e organizzazioni internazionali.
Europa nei nuovi equilibri internazionali
Romano (che in 40 anni di carriera diplomatica è stato, tra l’altro, ambasciatore in Georgia, Ucraina e Malta) ha affrontato i temi della geopolitica internazionale, del ruolo dell’Unione Europea e delle prospettive di una difesa comune europea, spiegando agli studenti come la società internazionale sia ancora fortemente condizionata dagli equilibri di forza tra gli Stati. «Non è bello dirlo, ma chi mette la pistola sul tavolo nelle relazioni internazionali viene rispettato», ha osservato, precisando però che non si tratta di un invito al militarismo ma della constatazione di una realtà storica e politica. Da qui il richiamo alla necessità per l’Europa di diventare un soggetto realmente protagonista sulla scena internazionale e non soltanto un insieme di interessi nazionali spesso divergenti. Con il rischio di essere davvero «parte del menù» ad un tavolo dove sono seduti coloro che contano davvero nello scenario geopolitico.
Nel suo intervento Romano ha ripercorso anche la nascita delle grandi organizzazioni internazionali del dopoguerra — dalla Società delle Nazioni all’ONU fino alla NATO e allo stesso progetto europeo — soffermandosi sulle difficoltà di costruire una vera politica estera e di sicurezza comune. Secondo il diplomatico, l’Europa sta cercando di armonizzare le proprie strategie ma non è ancora pienamente interlocutrice delle grandi potenze mondiali.
Gli studenti raccontano Erasmus e cittadinanza europea
La giornata all’ I.I.S. Signorelli di Cortona, moderata dalla Dirigente Scolastica Beatrice Capecchi, è iniziata con il saluto dell’assessore alla Cultura e Turismo Francesco Attesti e di Luigi Pallotti della Cooperativa Campo Base.
Sono seguiti gli interventi di alcuni studenti coinvolti nei percorsi Jean Monnet ed Erasmus+, sviluppati durante l’anno scolastico nei diversi indirizzi dell’istituto Signorelli: liceo classico, liceo artistico, istituto tecnico economico e professionale per i servizi per la sanità e l’assistenza sociale. Gli studenti delle classi quarte hanno approfondito soprattutto le opportunità offerte dall’Unione Europea ai giovani, con particolare attenzione ai programmi Erasmus e alla mobilità internazionale, mentre le quinte hanno lavorato sui temi della pace, della sicurezza e del ruolo delle istituzioni europee nel contesto geopolitico attuale.
Particolarmente apprezzate le testimonianze di alcuni studenti impegnati in esperienze Erasmus all’estero, che hanno raccontato il proprio percorso formativo e umano da città europee come Siviglia e Copenaghen. Il progetto, finanziato nell’ambito dell’Azione Jean Monnet, proseguirà anche nel prossimo anno scolastico e rappresenta uno dei percorsi con cui l’istituto cortonese punta a rafforzare nei giovani la conoscenza delle istituzioni europee, della cittadinanza internazionale e delle opportunità offerte dall’Unione Europea.
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