Cortona e Malta celebrano insieme l’architetto militare Francesco Laparelli

Da sin. i sindaci di Valletta Alfred Zammit e di Cortona Luciano Meoni con l’ambasciatore di Malta in Italia Carmel Vassallo al convegno “Laparelli 500” a Cortona

CORTONA (Ar) – Malta e Cortona sono da oggi ancora più vicine nel nome di Francesco Laparelli. È la sintesi della celebrazione del 500° anniversario della nascita dell’architetto militare cortonese (1521-1570), figura di spicco del XVI secolo nel campo dell’ingegneria, urbanistica e fortificazioni militari. Tra le sue significative realizzazioni, le fortificazioni a Cortona e Civitavecchia, l’attività presso la fabbrica di San Pietro a Roma su designazione dello stesso Michelangelo, la progettazione e l’avvio della costruzione della città La Valletta a Malta, completata poi dall’ingegnere maltese Girolamo Cassar. 

(Video e galleria foto dell’evento sono in calce a questo articolo)

I disegni originali di Francesco Laparelli per la realizzazione di Valletta sono oggi conservati presso il Maec di Cortona, donati nel 2008 all’Accademia Etrusca dalla contessa Costanza Laparelli Pitti, ultima discendente del ramo di Francesco scomparsa nel 2009, perché fossero esposti ai visitatori del museo cortonese.

Uno dei disegni originali di Francesco Laparelli per la costruzione di La Valletta
Uno dei disegni originali di Francesco Laparelli per la costruzione di La Valletta

«La Valletta è onorata di essere stata progettata da Francesco Laparelli» ha detto Alfred Zammit, sindaco della capitale di Malta intervenuto a Cortona al convegno «Laparelli 500» promosso dal Comune e dall’Accademia Etrusca di Cortona nei giorni 1 e 2 ottobre 2021. «La Valletta – ha aggiunto Zammit – è ancora oggi un grande successo e una città unica. Le sue strade ben pianificate e le sue fortificazioni l’hanno resa una città di cui essere orgogliosi. Una città, tra le poche al mondo, interamente riconosciuta dall’Unesco patrimonio dell’umanità». 

Alla manifestazione, nella suggestiva sede del Centro Convegni Sant’Agostino, era presente tra gli altri l’ambasciatore di Malta a Roma Carmel Vassallo, accolto dal sindaco di Cortona Luciano Meoni e dal vice sindaco e assessore al turismo e cultura Francesco Attesti.  «La celebrazione di questo importante anniversario – ha detto Meoni – non vuole essere solo organizzare un importante seminario di studi sulla figura di Francesco Laparelli, nostro illustre concittadino, ma un’opportunità per valorizzare ancora di più le relazioni tra Cortona e Malta. Questo è l’intento del Comune di Cortona. Puntiamo anche a sviluppare una collaborazione con l’università di Malta». 

L’INTERVENTO DI DUE AMBASCIATORI

«Oggi è come se una piccola parte di Malta – ha detto l’ambasciatore Vassallo – si fosse trasferita a Cortona. La bandiera maltese esposta in questa sala lo testimonia». «Auspichiamo – ha aggiunto – di aumentare lo scambio di cultura tra Cortona e Malta. Perché esportare ed importare cultura e conoscenza del passato è altrettanto importante quanto l’interscambio commerciale. Le merci sono indispensabili ma durano poco nel tempo. La cultura è destinata ad andare avanti per secoli ed è alla base del nostro futuro». 

In collegamento da Valletta è intervenuto l’ambasciatore d’Italia a Malta Fabrizio Romano, che da tempo aveva seguito i lavori preparatori dell’iniziativa di Cortona. Romano ha sottolineato come Laparelli sia davvero «una figura ponte tra i nostri due paesi». «Come lo sono stati nel corso della storia – ha aggiunto – artisti come Mattia Preti e Caravaggio, nonché il compositore maltese Girolamo Abos, che hanno contribuito a consolidare la nostra storia comune». «Se è vero – ha aggiunto l’ambasciatore italiano – che i rapporti internazionali vengono normalmente ricondotti alle figure dei rappresentanti istituzionali, è altrettanto vero che la storia tra due paesi è fatta dall’apporto di tante personalità che costruiscono un ponte tra le due comunità. Quello tra Italia e Malta è già solidissimo e può soltanto essere solo ottimizzato. Al riguardo sarei molto felice se la presenza di rappresentanti di Cortona qui a Valletta per celebrare ulteriormente la figura di Laparelli diventasse presto realtà». 

Tramite l’ambasciata italiana di Malta è anche arrivato a Cortona anche un video messaggio di José A. Herrera, ministro del patrimonio nazionale della Repubblica di Malta, che – ricordando le opere architettoniche di Laparelli per la costruzione della nuova capitale Valletta avviate nel 1566 – si è congratulato con la Città di Cortona per l’iniziativa celebrativa a 500 anni dalla sua nascita. 

CONVEGNO DI STUDI “LAPARELLI 500”

Due intense giornate di studio sulla figura di Francesco Laparelli e sul contesto storico e artistico in cui ha vissuto, quelle che si sono svolte al Centro Convegni Sant’Agostino. I lavori sono stati aperti venerdì 1° ottobre dal sindaco Luciano Meoni e, per l’Accademia Etrusca, dal vice Lucumone Paolo Bruschetti. Indirizzi di saluto sono stati rivolti dal presidente del Lions Club Cortona Valdichiana Host Riccardo Rigutto e, per il Distretto Rotary 2071, dal past governor Alessandro Vignani con il presidente del Rotary Club Cortona Valdichiana Franco Caloni. Per il Distretto Lions 108 La Toscana si è collegato da Lucca il governatore Giuseppe Guerra e da Malta Mary Anne Abela, presidente dell’Associazione Internazionale delle Città Murate – Lions Club. Il saluto del Sovrano Militare Ordine di Malta è stato portato dal Delegato di Firenze Francesco d’Ayala Valva. Collegato da Malta anche il Rotary Club Malta presieduto da Robert Ghirlando.

Numerose le relazioni illustrate da studiosi e docenti universitari italiani e maltesi. Dalla storia della Toscana al tempo di Laparelli del professor Giovanni Cipriani, a quella della dinastia Laparelli della dottoressa Patrizia Rocchini. Il generale Pietro Tornabene, comandante dell’Istituto Geografico Militare dell’Esercito, ha trattato il tema dell’evoluzione dell’architettura militare dal tempo di Laparelli («fu il primo a concepire la città-fortezza») fino ai giorni nostri. È seguita una trattazione della professoressa Emanuela Ferretti sulle possibili origini della reggia medicea a Firenze attraverso un disegno preso dalla prospettiva di palazzo Laparelli in piazza Pitti. 

STUDENTI DELL’ISTITUTO LAPARELLI

Momento particolare è stata poi la presentazione di lavori multimediali su Francesco Laparelli realizzata dagli studenti della III B (anno 2020-21) dell’omonimo Istituto Tecnico Economico di Cortona che quest’anno festeggia il 50° della propria autonomia scolastica. Si tratta di un video dove gli stessi studenti fanno da guida nei luoghi cortonesi di Laparelli, cominciando proprio dalla loro scuola. Realizzato anche un e-book sulla vita dell’architetto e della sua famiglia. Presto saranno disponibili sul sito dell’Istituto. 

Dopo il saluto dell’assessore alla pubblica istruzione Silvia Spensierati e della professoressa Beatrice Capecchi dirigente scolastica dell’IIS Luca Signorelli (che include l’Istituto Laparelli) è stata anche consegnata la borsa di studio «Catia Ridolfi», giunta alla sua terza edizione in memoria di una indimenticata insegnante dell’Istituto. Il marito della professoressa Ridolfi, Alessandro Palmerini, lo ha consegnato alla studentessa Alice Ghezzi (ora universitaria a Economia e commercio a Siena) che ha conseguito la più alta media in matematica nel quinquennio concluso nel 2021. «Anche se – ammette Alice con un sorriso – nel primo compito con la professoressa Ridolfi presi solo 6 e mezzo. Mi servì per impegnarmi e migliorare, tanto da appassionarmi a questa materia».

LAPARELLI A CORTONA E ROMA

Nella sessione pomeridiana di «Laparelli 500» il professor Pietro Matracchi ha svolto un approfondimento sulle realizzazioni di Laparelli a Cortona: dal campanile del Duomo ai bastioni della panoramicissima Fortezza del Girifalco, dove, al termine della serata, un gruppo di convegnisti ha effettuato una visita guidata dallo stesso Matracchi. Hanno completato il ciclo delle relazioni quella della professoressa Nicoletta Marconi sulle attività dell’architetto Laparelli a Roma chiamato dal papa Pio IV, seguita dall’intervento del professor Oronzo Brunettiche ha delineato le figure di architetto e ingegnere militare nel XVI secolo.

Ha chiuso gli eventi della prima giornata del convegno l’inaugurazione di una nuova targa sul viale Francesco Laparelli, la panoramica che conduce al piazzale del Santuario di Santa Margherita. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, il sindaco Meoni, l’ambasciatore Vassallo e il generale Tornabene. 

LAPARELLI A MALTA

La seconda e ultima giornata di lavori di «Laparelli 500», sabato 2 ottobre, ha visto numerosi interventi sulle attività di Francesco Laparelli a Malta, inviato dal papa Pio V per realizzare la costruzione di una nuova capitale. Tra gli ospiti in sala il vice prefetto vicario di Arezzo Roberto Caiati, il colonnello Ruggero Capodivento vice comandante della Legione Carabinieri Toscana, il vicario del questore di Arezzo Paola Liaci

Dopo gli interventi, citati all’inizio di questo articolo, degli ambasciatori Vassallo e Romano nonché del sindaco di Valletta Zammit, sono seguiti collegamenti con Malta. Il professor Keith Sciberras, direttore del Dipartimento di Arte e Storia dell’Arte, ha portato il saluto dell’Università di Malta. Gli ha fatto seguito il professor Conrad Thake dello stesso dipartimento che ha descritto i vari passaggi seguiti da Laparelli nella progettazione urbanistica e nella fortificazione di Valletta. 

Ultimo collegamento con l’Australia, dove da Perth il professor Roger Vella Bonavita ha trattato l’inedito tema dei rapporti tra gli storici e Laparelli, dimenticato dalla storiografia per quasi due secoli ma successivamente «riabilitato» nonostante numerosi tentativi di metterne in ombra l’operato. 

Ha chiuso «Laparelli 500» il professor Bruschetti, che, a nome dell’Accademia Etrusca, ha ringraziato i partecipanti al seminario, annunciandone la pubblicazione degli atti nel minor tempo possibile. Bruschetti si è altresì augurato che, dopo questo convegno, le relazioni culturali tra Cortona e Malta possano divenire più organiche ed estese a tutte le testimonianze artistiche dei rispettivi territori.  

I due sindaci al Palazzo Comunale di Cortona 

Prima di ripartire per La Valletta lunedì 4 ottobre, il sindaco della capitale maltese Zammit si è congedato dal sindaco Meoni con una visita al Palazzo comunale di Cortona. Presenti il vice sindaco Francesco Attesti e l’assessore Paolo Rossi, Meoni e Zammit hanno rinnovato l’impegno per un ulteriore rafforzamento dei contatti tra Valletta e Cortona sul piano dell’interscambio culturale, educativo, economico e sociale. Da entrambi i sindaci è stata espressa la volontà anche di esaminare la possibilità di arrivare ad un gemellaggio ufficiale tra le due città, proprio in virtù del legame che le unisce da cinque secoli nel nome di Francesco Laparelli. 

Il sindaco Zammit è stato quindi accompagnato a visitare gli uffici comunali dove ha salutato il personale, tra cui il segretario generale Roberto Dottori e la dirigente dell’area economico-finanziaria Paola Riccucci. Foto di rito nella storica sala del Consiglio comunale e partenza per l’aeroporto di Perugia, da dove un comodo volo di linea raggiunge Malta in poco più di un’ora.

VIDEO

ZAMMIT: LAVORIAMO PER UN GEMELLAGGIO

IN 5 MINUTI LA SINTESI DELLE DUE GIORNATE DEL CONVEGNO

La registrazione integrale di tutto il convegno è presente sul Canale YouTube del Comune di Cortona

GALLERIA FOTO (50 IMMAGINI)

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Sandro Addario

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