Giustizia: «Manca personale amministrativo, rischio paralisi in Toscana»

Il presidente della Corte d'Appello di Firenze Alessandro Nencini all'inaugurazione dell'anno giudiziario 2024
Il presidente della Corte d’Appello di Firenze Alessandro Nencini all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2024

FIRENZE – «La carenza di organico dei giudici è solo la punta di un iceberg. Il vero problema è quella del personale amministrativo». «Il giudice non è una monade che lavora in un microcosmo ove l’efficienza o l’inefficienza è misurata esclusivamente dal suo impegno. È un professionista che può lavorare in tanto che la fase preparatoria del processo sia ben presidiata e a condizione che il suo provvedimento, una volta licenziato, trovi mani esperte che provvedano alla sua esecuzione». Non va per il sottile il presidente della Corte d’Appello di Firenze Alessandro Nencini all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2024 sulla situazione di organici negli uffici giudiziari di tutto il distretto della Toscana. Una carenza sofferta soprattutto nel settore penale della giurisdizione dove (a differenza di quello civile) le procedure sono quasi esclusivamente cartacee. 

«La situazione negli uffici di primo grado, e soprattutto in Corte di Appello – si legge nella relazione scritta del presidente Nencini – è di tale gravità che qualora non intervengano provvedimenti effettivi ed immediati, molti servizi per i cittadini non potranno essere assicurati con la necessaria tempestività e professionalità». In altre parole, precisa lo stesso Nencini nel suo intervento a voce: «siamo sull’orlo della paralisi. Non uso parole avventate. Siamo alla vigilia della chiusura di alcuni servizi». E aggiunge a braccio:  «se anche domani il Consiglio Superiore della Magistratura mi comunicasse che tutto l’organico di magistrati che manca in Corte d’Appello a Firenze verrà coperto in un giorno, dovrei probabilmente tenerli a casa. Perché, ripeto, il magistrato non lavora da solo. Per poter condurre giurisdizione ha bisogno di una struttura di supporto antecedente e successiva alla stesura del provvedimento. Senza questa il magistrato non può lavorare». QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA RELAZIONE 2024 DEL PRESIDENTE NENCINI

CRIMINALITÀ IN TOSCANA

Ettore Squillace Greco, Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Firenze
Ettore Squillace Greco, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Firenze

Nel suo intervento il neo Procuratore Generale Ettore Squillace Greco (insediato nell’ottobre 2023) si è soffermato sul panorama della criminalità in Toscana. In aumento, tra gli altri, i delitti in materia di droga (+ 3,57%). «La pericolosità dei traffici che incrociano il territorio toscano, in particolare il porto di Livorno, – scrive il Pg – richiede un costante sforzo organizzativo e investigativo, nonché un convinto impegno di coordinamento a livello nazionale e internazionale, per il quale è essenziale il supporto della Direzione Nazionale Antimafia e degli organi come Eurojust». Il cosiddetto piccolo spaccio è gestito in prevalenza dasoggetti stranieri, in particolare quelli di origine magrebina, mentre ai piani alti nel narcotraffico si collocano in particolare soggetti albanesi.

Un fenomeno sempre più preoccupante – scrive il Pg – è costituito dalla criminalità organizzata cinese «che, dopo una fase storica di operatività delinquenziale non percepibile perché prevalentemente interna alla comunità di provenienza, ha da tempo cominciato a manifestarsi sul territorio con i conseguenti negativi effetti, soprattutto in certi settori delle attività economiche». 

Serve massima attenzione inoltre ai delitti espressione di violenza di genere e reati in materia di tutela penale del lavoro, che anche in Toscana registrano particolari incrementi. QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA RELAZIONE 2024 DEL PROCURATORE GENERALE SQUILLACE GRECO

LE CORRENTI NELLA MAGISTRATURA

Il saluto del vertice del Consiglio Superiore della Magistratura è stato portato dal vice presidente Fabio Pinelli, uno dei membri «laici» del Consiglio stesso, non proveniente dalla carriera di magistrato ma nominato dal Parlamento. «Il Csm – ha detto tra l’altro – si è guadagnato nel tempo un ruolo non limitato alla dimensione meramente funzionale amministrativa, ma come depositario istituzionale delle prerogative costituzionali di tutela dei valori di autonomia e indipendenza della magistratura, funzionali al perseguimento dello stato di diritto». Al tempo stesso però «la prospettiva dell’alta amministrazione – ha aggiunto – non dev’essere intesa come una sorta di svilimento dell’organo. Esso risulta invece svilito, perché non compreso dall’opinione pubblica e dagli utenti del servizio-giustizia, quando è percepito come disattento alle esigenze degli uffici e dei magistrati perché volto ad esaurire le sue energie e i tempi della sua azione in sterili contrapposizioni interne anche di carattere correntizio». «Queste ultime, infatti, poco hanno a che vedere con il trasparente dibattito interno tra le sue componenti e le relative idealità culturali (queste sì del tutto legittime), che devono invece convergere – questa a me pare la ricchezza autentica del Consiglio Superiore – verso una sintesi alta, diretta a connettere la magistratura con le istanze genuine della società».  QUI IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERVENTO DEL VICE PRESIDENTE DEL CSM PINELLI

L’impegno del Governo per l’efficientamento del sistema giudiziario, le riforme in atto e gli interventi sul fronte degli organici sono state illustrate, nella sua qualità di Rappresentante del Ministro della Giustizia, dal magistrato Antonio Sangermano, già Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze e dal marzo 2023 a Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità. QUI IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERVENTO DEL RAPPRESENTANTE DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

Il saluto dell’Ordine degli Avvocati di Firenze è stato portato dal presidente Sergio Paparo che, tra l’altro, citando e apprezzando l’«Atto di indirizzo politico istituzionale per l’anno 2024» recentemente presentato dal ministro Nordio per il comparto Giustizia, auspica che i propositi di riforma non restino solo progetti ma trovino adeguata copertura finanziaria dal momento che viene precisato che «le preannunciate politiche di investimento saranno attuate nel doveroso rispetto dei vincoli di bilancio». QUI IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI FIRENZE

La seduta inaugurale dell'Anno Giudiziario 2024 a Palazzo di Giustizia a Firenze
La seduta inaugurale dell’Anno Giudiziario 2024 a Palazzo di Giustizia a Firenze

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Sandro Addario

Commenti (1)

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    alessandro gentili

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    Tutto chiaro, ma è da 50 anni sento dire sempre le stesse cose.

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